Giuseppe Montaldo
Gli oligoelementi

Differenza tra medicina ufficiale e medicina funzionale

 

Possiamo affermare che la medicina ufficiale presta principalmente attenzione a:


1.    Lo studio e la ricerca degli agenti patogeni esterni all’essere umano considerati come aggressori della nostra salute;

 

2.    Lo studio e la ricerca delle funzioni organiche in relazione alle aggressioni sia interne che esterne.

 

Quindi la medicina ufficiale considera l’essere umano un semplice insieme di organi meccanici come se questi fossero indipendenti fra loro e non facenti parte di un tutto.

Questa metodologia utilizza il riduzionismo come tecnica che tende a ridurre un sistema complesso ad una insieme di parti come se queste ultime non fossero tra loro interdipendenti.

Questo ha portato a far si che la cura prodotta dalla medicina ufficiale si limita alla semplice eliminazione del sintomo senza entrare nel merito della vera causa della patologia. Quindi l’intervento si limita alle cause esteriori e superficiali della malattia senza entrare in profondità.

Il non tener conto delle interrelazioni tra i vari organi comporta una conseguenza ulteriore e cioè quella degli effetti collaterali e delle conseguenze iatrogene dei farmaci preposti all’eliminazione del sintomo.

 

La medicina funzionale nasce invece dal concetto che l’essere umano è un insieme psico-fisico.

E’ importante l’affermazione di Bernard che diceva: "II microbo è molto ma il terreno è tutto"

Questo significa che l’infezione non dipende solo dal tipo di agente che la provoca ma soprattutto dalle modalità con cui il nostro corpo reagisce (il terreno). Questo è facilmente dimostrato dal fatto che una stessa situazione può provocare reazioni molto diversificate a seconda delle persone. E da questo ne discende anche il concetto fondamentale che chi deve essere curato e/o riequilibrato è la persona e non la malattia o lo squilibrio.

Le modalità di risposta dell’essere umano con le sue reazioni siano esse biochimiche, bioelettroniche, chimiche, terapeutiche formano i principi di quella che viene chiamata medicina funzionale.

Possiamo definire individualità biologiche le modalità diversificate con cui reagiscono le persone e queste modalità dipendono da diversi tipi di ‘terreno’.

Questi terreni particolari sono stati definiti ‘Diatesi’.

La patologia o lo squilibrio organico si manifesta attraverso una serie di sintomi, che possono essere diversi. Esso è manifestato da una complessiva e interagente risposta sintomatica, diversa da una diatesi e l`altra, e sono inclusi stati funzionali, cioè l`insieme dei fenomeni biologici, originati da particolari azioni e reazioni metaboliche attuate secondo ritmi abbastanza definiti.

Sono state catalogate le diatesi in base a determinati sintomi psico-fisici.

 

Quindi per riassumere sintetizzando:

 

1.    la medicina convenzionale cura l’organo in base ad un concetto di patologia generalizzato che non tiene conto della individualità della persona;

2.    la medicina funzionale analizza la patologia in funzione della persona colpita analizzando il suo ‘terreno’ in relazione ai tipi di reazioni e rapporti che avvengono in esso. Inoltre tutto ciò non è distinto dall’ambiente, nel senso più generale del termine, in cui queste reazioni avvengono.

(Giuseppe Montaldo)