Giuseppe Montaldo

Perché abbiamo bisogno del nemico?
 

7 novembre 2017 




Molte volte, forse troppo spesso, quando ci colpisce un’emozione spiacevole, reagiamo subito cercando il colpevole, colui che ci ha ferito. E lo bruciamo subito al rogo. E’ colpevole senza diritto di appello. Qualche volta è il nostro partner ma può essere anche una persona che non conosciamo ma di cui leggiamo da qualche parte: facebook, tv, giornali. Subito ci facciamo prendere dall’emozione e spariamo a zero sul nemico di turno. 

Allora mi chiedo: perché abbiamo bisogno di trovare un nemico, un colpevole? Perché ci fermiamo subito alla prima reazione e non cerchiamo di andare oltre, di trovare motivazioni più profonde al nostro comportamento? No. Giù subito a inveire contro chi ha osato farci del male – e qui vi risparmio l’elenco perché sarebbe troppo lungo. Ma sarebbe interessante che ognuno facesse un elenco delle cose che lo mandano in bestia. Potrebbe essere illuminante. Ognuno di noi si accorgerebbe che sono sempre le stesse le cose che lo feriscono. La realtà è che entriamo subito in pieno conflitto: buono-cattivo, giusto-sbagliato, bene-male, ricco (cattivo)-buono(povero), massone(cattivo)-spirituale(buono). Ma perché ci facciamo subito soggiogare dalla nostra mente-emozione? Noi dove siamo in quel momento? Se ci fermiamo a riflettere un momento ci accorgiamo che il nemico che colpevolizziamo è solo dentro di noi. L’esterno è solo il nostro capro espiatorio perché non abbiamo il coraggio di guardarci dentro. Perché abbiamo paura di andare a vedere come ci relazioniamo con noi stessi. Non vogliamo vedere quanto poco sappiamo riconoscere il nostro valore, quante volte ci prostituiamo per cercare di farci vedere dagli altri, per sentirci amati, per mendicare un po’ di attenzione, un po’ di ‘mi piace’. Allo stesso tempo, nonostante ci consideriamo così poco nel profondo (a volte senza neanche rendercene conto), superficialmente appariamo di una presunzione infinita, ci atteggiamo come persone perfette, portatori di verità assolute salvo poi passare a posizioni diametralmente opposte quando ci troviamo nel polo opposto del conflitto……