Giuseppe Montaldo

MICROBIOMA EMOZIONI MALATTIA 

SABATO 16 DICEMBRE
SCUOLA DI NATUROPATIA SARDEGNA

Introduzione 

Il microbioma è una scoperta recente. Secondo me apre un nuovo mondo riguardo alla malattia, alla salute ed alla guarigione.
Ci dà una visione nuova e diversa.
La lettura, quindi, che io do di queste nuove scoperte, e quello che segue, parte dal concetto che il microbioma non va preso fine a se stesso ma, come tutti noi, fa parte di un tutto. Come noi siamo un sistema che, da un lato, contiene altri sistemi più piccoli, dall’altro sta dentro sistemi più grandi così è per il microbioma e per ogni cosa che esiste. Il concetto olistico è alla base di tutto ed in questo senso lo voglio inquadrare.
L’affermazione di Yogananda: “siamo esseri di triplice natura” mi sembra che possa essere un buon inizio per andare in questa direzione.
Paramahansa Yogananda in “Affermazioni scientifiche di guarigione” afferma:
"Nel suo aspetto mortale, l`uomo è un essere di triplice natura. Egli anela alla liberazione da tutte le varie sofferenze. Ciò di cui necessita è: 

1. la guarigione dei mali fisici;
2. la guarigione dei mali mentali o psichici, come la paura, l`irascibilità, le cattive abitudini, la coscienza dell`insuccesso, la mancanza di inizia¬tiva e di fiducia e così via;
3. la guarigione dei mali spirituali, come l`indiffe¬renza, la mancanza di uno scopo preciso, l`orgo¬glio e il dogmatismo intellettuale, lo scettici¬smo, la tendenza ad accontentarsi dell`aspetto materiale dell`esistenza, l`ignoranza delle leggi che regolano la vita e l’ignoranza del divino in¬sito nell’uomo stesso.

E` di somma importanza cercare di prevenire e di guarire questi tre tipi di mali con uguale impegno. La maggior parte delle persone si preoccupa solo di curare la disarmonia più tangibile e ovvia: quella fisica. Tali persone non si rendono conto che le cause reali di tutte le miserie umane stanno nei loro disturbi mentali — cioè nelle preoccupazioni, nell`egoismo e così via — e nella loro cecità spiri¬tuale di fronte al significato divino della vita. Quando un uomo ha distrutto i germi mentali dell`intolleranza, dell`irascibilità e della paura e ha liberato la propria anima dall`ignoranza, è impro¬babile che debba soffrire di malattie fisiche o di in¬digenza materiale."

Quindi, parlando di microbioma, emozioni e malattia stiamo argomentando ad un livello leggermente al di sotto di quello puramente spirituale anche se i tre aspetti sono generalmente intrecciati.
Nelle premesse farò alcuni accenni ai sette principi ermetici che ci aiutano nella comprensione dei vari livelli
Vediamo i primi collegamenti che ho trovato.
Le recenti scoperte sul microbioma umano si ricollegano alle scoperte di Anateoresi, la terapia che lavora nel profondo della coscienza (onde theta).
Le relazioni e le convergenze fra queste due variabili (microbioma ed emozioni) dimostrano inequivocabilmente (qualora ce ne fosse ancora bisogno) che le malattie dipendono da alcuni aspetti fondamentali:
a) Il nostro vissuto emozionale
b) Il nostro modo di reagire a questo vissuto (che dipende dal microbioma e dalla nostra intelligenza emozionale quindi sempre dalle stesse due variabili)
c) La relazione che lega – mediante l’asse intestino cervello – queste due variabili
Credo che, se riusciamo a vedere cosa collega queste tre cose potremo avere uno strumento formidabile per:
1. Principalmente: per non ammalarci (vera prevenzione è questa non fare le analisi per scoprire di essere ammalati)
2. Per migliorare la qualità della nostra vita
3. Per accelerare la nostra evoluzione attraverso una efficace crescita personale.
Ovviamente la crescita personale aiuta la nostra realizzazione in tutti i campi della nostra vita.
Non è ciò che andiamo cercando?
Prima però è necessario fare delle premesse

Premessa
Il nostro atteggiamento verso la vita
OPPOSIZIONE-ACCOGLIENZA-FEDE
Non penso che tutti i concetti esposti di seguito siano universali. Rappresentano la mia visione e per me valgono, credo, perchè li ho sperimentati e li sento nel profondo ma non è detto che siano validi per tutti. Quindi ritengo che ognuno debba verificare e sperimentare. 

Tutto ciò che vi dirò non è solo teoria ma
TUTTE LE AFFERMAZIONI CHE FACCIO PROVENGONO DALLE CONCLUSIONI
RISULTANTI DALLA MIA PERSONALE ESPERIENZA
Questo non significa che chiunque ne avrebbe tratto le stesse conclusioni, per cui, ripeto, questa è la mia verità oppure, mi piace dire, il mio umile e piccolo contributo alla costruzione della verità

Allo stesso tempo vi chiedo di rimanere in un atteggiamento di accoglienza anche se qualcosa vi sembra strana. Potete sempre verificarla dopo. 

Nella vita, davanti allo sconosciuto, possiamo assumere due atteggiamenti:
1. Opposizione e chiusura (rigetto, rifiuto che attengono alla sfera della madre)
2. Accoglienza ed indagine (accoglienza, benevolenza. Sempre dalla madre) 

Ricordiamo che i nostri atteggiamenti mentali, con le nostre convinzioni profonde (quasi sempre inconsapevoli) determina tutto ciò che ci accade momento per momento 
Premessa:
Jiddu Krishnamurti
Io sostengo che la verità è una terra senza sentieri e non la si può avvicinare da nessun tipo di percorso, religione o setta.
Questo è il mio punto di vista, al quale aderisco in modo assoluto e incondizionato. Essendo la verità illimitata, incondizionata, non raggiungibile da nessun tipo di strada, non può essere organizzata né si dovrebbe formare nessuna organizzazione per guidare o forzare le persone a percorrere vie particolari.
Se innanzitutto comprendete questo, allora vedrete quanto sia impossibile organizzare un credo. La fede è una questione puramente individuale e voi non potete e non dovete organizzarla; se lo fate, diventa una cosa morta, cristallizzata, diventa un credo, una setta, una religione da imporre agli altri. E’ questo che tutti cercano di fare nel mondo.  

Da questa premessa discendono delle domande:
Che sono quelle da cui partire per la nostra crescita personale:
• Chi siamo?
• Da dove veniamo?
• Dove andiamo? 

Ovviamente non pretendo di avere le risposte. O, forse, ho le mie risposte, quelle che vanno bene per me. Ognuno deve cercare le sue dentro di sé facendo il suo percorso.
La verità esiste solo dentro di noi.
E’ fondamentale però imparare dall’esperienza. La fede e lo spirito li possiamo trovare solo nella materia.
Cercherò di spiegare questo con la successiva premessa: un breve accenno ai 7 principi ermetici

Premessa
Esoterismo: verità interiore 

Definizione: “è sostanzialmente lo sviluppo che porta alla conoscenza del nostro mondo interiore. Attraverso l’introspezione o la meditazione andiamo verso la conoscenza e la riscoperta della nostra vera natura, la nostra “natura interna”, la Verità e la nostra essenza Divina.”  

I sette principi ermetici 

1. Il principio del Mentalismo
2. » della corrispondenza
3. » delle vibrazioni
4. » della polarità
5. » del ritmo
6. » di causa ed effetto
7. » del genere 

Parlerò solo del 1° principio in quanto si ricollega al tema della giornata attraverso il ruolo fondamentale della nostra mente. A patto che impariamo a padroneggiarla e ad usarla come si deve!
Degli altri farò solo un breve cenno
Chi volesse approfondire può trovare tutta la conferenza nel mio sito: http://www.gmontaldo.it 


Il 1° principio: il mentalismo 

Tutto è mente – L’Universo è mentale 

«Secondo questo principio, il TUTTO, ovvero quella realtà esistenziale che sta alla base di ogni manifestazione esterna, generalmente definita col nome di "Fenomeno vitale", "materia", "energia" insomma, tutto ciò che percepiamo coi sensi materiali, non è altro che SPIRITO INCONOSCIBILE che sebbene non definibile, può essere considerato come MENTE UNIVERSALE, VIVENTE ed INFINITA.
Tutto l’universo quindi, non è che una creazione mentale del TUTTO, soggetto alle sue leggi.
E sia globalmente che in ogni singola parte, questa creazione, di cui noi facciamo parte, esiste nella mente del TUTTO.» 

Quindi possiamo dire che siamo parte di questo Spirito in quanto essenza unica, infinita e che pervade ogni cosa. La prima conclusione è che non siamo separati. Siamo parte del tutto.
La seconda è: possiamo usare «le leggi dell’Universo mentale» a nostro vantaggio? La risposta è si. 

Come fare:
Se è vero che tutto è mente possiamo imparare a consapevolizzare la forza della nostra mente.
Come parte della mente Universale ha gli stessi attributi. Dobbiamo solo
imparare ad usare la sua forza e lo possiamo fare solo sperimentando.  

Sperimentare come:  

Ognuno, credo, deve trovare la sua strada ma una delle cose più importanti è imparare a sperimentarla davanti alle emozioni.
Per fare questo è importante imparare a riconoscere un altro aspetto di noi:
Chi siamo noi in relazione alla nostra mente?
Sicuramente dobbiamo imparare a disidentificarci dalla nostra mente.  

Noi siamo qualcosa che va oltre la mente.  

Se dico che siamo pura coscienza ed esistiamo da sempre vi suona molto strano? 

Per capire questo bisogna fare alcune considerazioni:
Il tutto è spirito inconoscibile che si manifesta come una creazione mentale di se stesso.
In altre parole azzardo un’altra definizione:
Lo spirito inconoscibile è una pura coscienza che prende coscienza di sé attraverso la mente universale o l’Universo mentale che Lui stesso ha creato. 

Un infinito specchio di se stesso 

E noi cosa siamo in questo scenario? 

Qualcuno mi sa rispondere? (Lo abbiamo detto nella premessa ‘Esoterismo’)
Facciamo un esperimento:
1. Svuotate la mente
2. Uscite completamente dal mentale e lasciate andare tutti gli schemi e le convinzioni
3. Quindi entrate in contatto con voi stessi 

E chiedetevi:
IO ESISTO DA SEMPRE? 

Se tutto ciò che mi sta attorno collassasse, compresa la mia mente, e sparisse tutto
IO CI SONO ANCORA? 

Nel nostro piccolo, nella materia, possiamo considerare la nostra mente come uno strumento della nostra coscienza eterna.
Possiamo usare quindi il potere e la forza mentale come uno strumento al servizio della nostra coscienza, della nostra essenza più profonda. 

A quale scopo? Ognuno trovi il suo. Però possiamo provare a darne una definizione:
A lasciare andare tutti gli attaccamenti e a darci il permesso di godere della vita liberandoci di tutto ciò che ce lo impedisce: emozioni e conflitti non risolti, dipendenze emotive, affettive, corrosive…..etc…etc…
Mettiamo un po’ d’ordine: se vogliamo ipotizzare una gerarchia su noi stessi (siamo nella materia!): 

1. Prima viene la nostra essenza divina, chiamiamola la nostra anima immortale che esiste da sempre (e che dobbiamo imparare a riconoscere altrimenti non facciamo un solo passo avanti).
2. Dopo viene la mente, che dobbiamo imparare a mettere al nostro servizio.
3. Poi segue il corpo astrale, il mondo delle emozioni. Se gerarchicamente questo viene dopo la mente, significa che la mente può essere capace di osservare, leggere, vivere e dominare le emozioni. E qui sta uno dei punti fondamentali. Ci torneremo più avanti
4. Segue il corpo eterico
5. Quindi il corpo fisico 

Per semplicità abbiamo una triplice struttura: Spirituale, mentale-psichica, fisica (Yogananda) 

Per migliorare la nostra comprensione delle dinamiche mentali-emozionale-fisiche che condizionano la nostra vita vedremo più avanti i presupposti scientifici che stanno alla base di ‘Anateoresi’
Conclusione: la nostra mente, man mano che l’umanità si evolve, diventa sempre più potente. E questo, se vale per la malattia, vale anche per la guarigione! La mente, come ci ha fatto ammalare, così ci fa guarire. (Se ne siamo consapevoli)
Per terminare il primo principio voglio fare solo un accenno a quella che è definita la connessione non-locale 

Potremmo definirle come la capacità di ricevere e trasmettere informazioni di campo (Influenze astrologiche, astrali-emotive…)
1. Registri Akashici
2. Campi morfogenetici
3. Ipotesi olografica (Alain Aspect - David Bohm). Le teorie di Aspect, Bohm, Pribram sulla nuova fisica scuotono i principi della scienza tradizionale: dalle particelle subatomiche alle galassie giganti, tutto è parte infinitesimale e totalità di "Tutto"
4. Ipnosi, mesmerismo, induzione
5. Costellazioni familiari
6. Telepatia
7. Gruppi di meditazione 

La connessione non locale esiste indipendentemente dalla formazione del nostro cervello.
Nel senso che possiamo avere queste percezioni anche se non possediamo nemmeno un neurone
(E’ ciò che succede al momento del concepimento)

II - Il principio di Corrispondenza 

(La legge dell’armonia. Lo vedremo quando parleremo dei “Sistemi dentro sistemi”)
“Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso………ascende dalla Terra al Cielo e ridiscende in Terra raccogliendo la forza delle cose superiori e delle inferiori» (Tavola Smeraldina)” 

Tra le leggi e i fenomeni dei diversi piani di vita, c’è sempre una corrispondenza. Essa vale su tutti i piani: materiale, mentale e spirituale.
Questo ci fa capire che, partendo dallo spirito tutto deve essere allineato. Se i nostri pensieri non sono in sintonia con l’ordine superiore, qualcosa dentro di noi non funziona e ci dirigiamo verso la malattia.
E’ fondamentale capire la corrispondenza tra i nostri livelli. Senza questa corrispondenza non può esistere una vita in armonia e quindi una vita sana, piena e appagante) 

Violare il principio di corrispondenza  

La violazione di questo principio mi conduce direttamente alla malattia.
Se i miei pensieri, le mie parole ed i miei comportamenti non sono allineati alle
leggi dello spirito sto violando il principio di corrispondenza 

Facciamo un esempio: relazione tra corpo fisico e corpo eterico
Il corpo eterico è ciò che da l’impronta al corpo fisico. Quindi fra loro c’è una perfetta corrispondenza anche se ognuno ha la sua struttura e la sua composizione.
Il corpo eterico è formato essenzialmente da "prana" o energia vitale che distribuisce nel corpo fisico. Una lesione del corpo eterico si riflette sul corpo fisico.  

Per capire questo concetto facciamo un esempio:
immaginiamo il progetto di un edificio e la sua realizzazione materiale. 

Perché tutto funzioni ci deve essere corrispondenza tra progetto e sua realizzazione.
Vediamo le diverse combinazioni immaginando una trave che sorregge un solaio:
1. Progetto e realizzazione corrette: OK
2. Progetto corretto e realizzazione errata: la trave crolla
3. Ma se il progetto è errato, anche se la realizzazione è fatta a regola d’arte la trave crolla! 

Tutto avviene a cascata
- L’errore nella mente-psiche provoca disarmonia nel mondo astrale
- L’errore nel mondo astrale provoca una disarmonia nel corpo eterico
- La lesione nel corpo eterico provoca una disarmonia nel corpo fisico 

Per cui, per conservare la salute, la mente deve essere in ordine ed armonia con tutto ciò che la trascende. E ne deve rispettare le leggi.
Se la mia mente ignora che esistono dei mondi superiori, potrà agire solo sulla materia. Ma poiché la materia dipende direttamente dalle gerarchie superiori, ha ben poco potere di guarigione.  


II - Il principio della Vibrazione 

"Tutto si muove, tutto vibra; niente è in quiete.”
“Mente, spirito, energia e materia hanno diversi gradi di vibrazione. Dunque, tutto vibra: dalle forme più rozze di materia al TUTTO, lo spirito assoluto; più è alta la vibrazione, tanto più elevata la posizione sulla scala della spiritualità. Dai neutroni agli elettroni, dagli atomi alle molecole, per giungere fino ai mondi e agli universi, tutto vibra. Tenere a mente questo principio e le leggi che lo regolano, fa si che gli ermetisti possano riuscire a controllare le proprie e le altrui vibrazioni mentali. Lo stesso principio, vale poi per esercitare un certo potere sui fenomeni naturali”
"Chi comprende questa grande regola, ha in mano lo scettro della potenza"; così dice uno scrittore antico» 

DEFINIZIONE DI VIBRAZIONE 

Possiamo misurarla molto semplicemente come: 

Numero di cicli nell’unità di tempo: c/s (cicli al secondo) 

 Le onde cerebrali differiscono fra loro per la vibrazione
 I colori ed i suoni differiscono perché hanno vibrazioni diverse
 Lo spirito ha frequenze altissime, la materia ha frequenze molto basse
 Il nostro corpo vibra, i nostri organi vibrano
 Le emozioni sono vibrazioni
 Le emozioni come opposizione, paura, rabbia e giudizio sono vibrazioni a bassa frequenza, emozioni che separano
 Le emozioni come accoglienza, leggerezza, senso di armonia sono vibrazioni ad alta frequenza, emozioni di unità e appartenenza 

VIBRAZIONE E MALATTIA
Il riconoscimento emozionale è strettamente legato alla nostra capacità di
percepire in maniera sottile le vibrazioni del nostro corpo.  

Tutto questo ci aiuta nei processi di guarigione
Riconoscere i nostri stati di tensione nella vita di tutti i giorni ci aiuta a non ammalarci. Ma i nostri stati di tensione non sono altro che vibrazioni poco armoniche che ci portano verso la malattia. Se prolungati diventano stress per cui andrebbero alternati a situazioni di riposo e rilassamento.
La meditazione, per esempio, abbassa le nostre onde cerebrali, ci porta rilassamento e quindi aiuta il processo di guarigione.

IV - Il principio della Polarità 

"Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Come simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato". 

« Tutto è duale; tutto è polare: per ogni cosa c’è la sua coppia di opposti. Come simile e dissimile sono uguali, gli opposti sono identici per natura e differiscono solo di grado. Così gli estremi si toccano; tutte le verità non sono che mezze verità e ogni paradosso può essere conciliato ».
Grazie a questo antichissimo assioma ermetico, si può avere una spiegazione per quei paradossi che, per tanto tempo, hanno tenuto in dubbio l’uomo e che possono essere così esplicati: «tesi e antitesi hanno uguale natura, ma sono diverse per grado»; o anche: «gli opposti sono identici, differendo solo di grado, cosicché possono venire conciliati e gli estremi finiscono col toccarsi».  

Polarità e conflitti
"Le tenebre non possono scacciare le tenebre, solo la Luce può farlo. L`odio non può sconfiggere l`odio: solo l`Amore può farlo. L`odio moltiplica l`odio, la violenza moltiplica la violenza, la durezza moltiplica la durezza, in una spirale discendente di distruzione"
(La forza di amare di Martin Luther King)  

Cosa centra questa frase di M.L. King con la legge della polarità? 

Semplicemente che passare dal buio alla luce,
dall’odio all’amore può essere una nostra scelta.
Se non riusciamo a farlo siamo in perenne conflitto con
noi stessi e di conseguenza col mondo e tutto l’Universo

V - Il principio del Ritmo 

"Ogni cosa fluisce e rifluisce, ogni cosa ha fasi diverse; tutto s’alza e cade; in ogni cosa è manifesto il principio del pendolo: l’oscillazione di destra è pari a quella di sinistra: tutto si compensa nel ritmo". 

E’ questo il principio con il quale si comprende che, in ogni cosa, c’è un movimento, un moto che rifluisce, una simmetria eterna tra i due poli. Così esisterà sempre per ogni azione una reazione, per ogni innalzamento un abbassamento. Ciò vale per ogni cosa: per i pianeti, i soli, l’energia e la materia, come per gli uomini, gli animali e la mente.
La potenza di questo principio regolatore, può rinvenirsi nella creazione e nella distruzione dei mondi, nello sviluppo e nella corruzione dei popoli, ed anche negli stati mentali umani, grazie ai quali l’ermetista comprende il principio più importante e riesce a neutralizzarne gli effetti. 

Prime conclusioni: niente è fermo.
Nemmeno tu e i tuoi pensieri: o vai verso la vita o vai verso la morte
Nemmeno la società: la corruzione o aumenta o diminuisce
Tutto è ciclico, tutto è in movimento. L’unica cosa certa della vita è il cambiamento.
E la morte. Di cui non bisogna aver paura perché è solo un passaggio di stato.
E, per vivere bene la vita è importante conoscere cosa ci succede dopo la morte.
Certo, nessuno è venuto a raccontarcelo. Ma possiamo azzardare dicendo che, dopo la morte, la nostra anima continua il suo percorso evolutivo. 

La ciclicità delle emozioni 

Davanti alle emozioni possiamo assumere diversi atteggiamenti.
Possiamo riassumerli in tre fondamentali:
1. Tagliamo le emozioni
2. Ci cadiamo dentro
3. Le viviamo con consapevolezza.
VI- Il principio di causa ed effetto 

«Ogni effetto ha la sua causa, ogni causa il suo effetto; tutto avviene in conformità di una legge, il caso è il nome dato ad una legge che non si conosce; pur se esistono diversi piani di causalità, niente sfugge alla legge».
“Esso esplica molto bene il principio secondo il quale, se per ogni causa esiste un effetto, ogni effetto ha la sua causa. Cioè: tutto avviene secondo una legge; non esiste il caso, se ci sono diversi piani di causalità per i quali i più alti dominano gl’infimi, pur tuttavia nulla può sfuggire del tutto alla legge. Grazie alla conoscenza dell’ermetismo, ci si può innalzare al di sopra del normale piano di causa ed effetto (almeno entro certi limiti) tanto da diventare causanti. Ben sappiamo che le masse sono condizionate dall’ambiente, tanto da essere mosse secondo gli altrui, desideri come pedine di scacchi, vinte da mille cause esterne. Ma coloro che giungono al piano superiore, riescono a dominare il proprio carattere, i propri stati d’animo, le proprie emozioni, e quindi tutto ci che li circonda; diventando causa anziché pedina. Essi possono dire di giocare la PARTITA DELLA VITA e non di essere giocati! Essi USANO il principio, non ne sono gli attrezzi; se pure obbediscono ai piani di causalità a loro superiori, dominano sul loro. In queste parole è condensata la grande ricchezza della disciplina ermetica; chi lo può, ne approfitti.” 

Tutto ciò che accade ha un senso. Se non l’avesse non potrebbe accadere.
Se sapeste trovare un senso alla vostra vita vivreste meglio?
Siete voi che dirigete la vostra mente o è lei che dirige voi?
Siete sempre in balia degli eventi o sapete comprenderli e governarli?
Riuscite a trovare l’equilibrio tra fatalità e volontà?
Sapete quando essere leader e quando essere gregari?
Conoscete il rapporto tra individuo e gerarchia?
Che rapporto avete con la gerarchia e l’autorità?
Sapete accettare i ruoli che vivete nella vostra vita? E riuscite a ‘vederli’? 


VII - Il principio del Genere 

"Il genere si manifesta in ogni cosa e su tutti i piani; ogni cosa ha il suo principio maschile e femminile”.
“Scopriamo ora, che in ogni cosa è un genere: ovunque troviamo il maschile o il femminile. Tutto questo vale, oltre che per il piano fisico, anche per quello mentale o spirituale.
Quanto al piano fisico, il principio ha la sua evidenza nel SESSO, mentre nei superiori, pur assumendo forme più alte, rimane invariato.
Non c’è possibilità di creazione fisica, mentale o spirituale senza l’applicazione di questo principio.
Principi
I due principi provengono dal Padre celeste e dalla Madre divina ma questi non sono Dio stesso: li si deve comprendere come due poli scaturiti da un principio unico: l’Assoluto, il Non Manifesto.
Secondo la visione kabbalistica espressa in "La Kabbalah e le Leggi Spirituali per la coppia felice" di Yehuda Berg, prima che il mondo fisico venisse creato esisteva un`unica Emanazione Divina, un flusso infinito di Luce.
Questa Luce possedeva in sé la facoltà dell`emanare, del condividere e per potersi realizzare completamente aveva bisogno di un Ricevente, che accogliesse il suo Amore incondizionato. La Luce arrivò così a creare il Perfetto Ricevente che nella terminologia kabbalistica viene detto "Vaso". La Luce creò il Vaso per realizzare una sorta di Matrimonio Sacro, per l`eternità. La Luce corrisponde quindi al Principio Attivo, maschile, e il Vaso al Principio Passivo, femminile.
“Ogni manifestazione, ogni nascita, è il prodotto del lavoro dei due principi: il principio maschile – principio emissivo – proietta, insemina, dona il germe della vita; e il principio femminile raccoglie, organizza per produrre un’opera completa, perfetta.
Dualità mentale (Anateoresi: emisferi cerebrali)
Maschile: mente oggettiva, cosciente ed attiva. Processo di volontà.
Femminile: mente soggettiva, sub-cosciente involontaria e passiva.
Poiché noi viviamo, anche se in misura diversa, i nostri due emisferi ECS (razionale e maschile) e ECD (emozionale e femminile) è importante che questi siano in equilibrio e ben integrati fra loro.
Il principio di genere ci porta ad un altro aspetto molto importante della nostra esistenza:

GUARIGIONE FISICA ED EMOTIVA
Qualunque sia il problema che vogliamo risolvere è di fondamentale importanza imparare a distinguere tra: 

- Tecniche conoscitive
- Tecniche risolutive
Nel mio lavoro e quindi in base alla mia esperienza ho riscontrato che i migliori e più profondi risultati di guarigione, sia fisica che emotiva, (quindi i più risolutivi) si ottengono mediante la rimozione di memorie emotive dal profondo del nostro subconscio.
In Anateoresi la rivoluzione è stata lo scoprire come il cambiamento dello stato di coscienza può aprire le porte del subconscio e quindi della guarigione.
Ciò vale per tutte le terapie energetiche che modificano il nostro stato di coscienza. Per esempio il reiki, la meditazione, la riflessologia plantare etc… 

I SISTEMI DI CUI FACCIAMO PARTE 

Possiamo considerare l’uomo come un’entità che sta nel mezzo fra Cielo e Terra.
Questo fatto ci porta a fare una serie di importanti considerazioni.
La prima conseguenza è che il nostro corpo è un sistema che contiene altri sistemi più piccoli e che, a sua volta è contenuto in altri sistemi più grandi. Questa illustrazione aiuterà a chiarire il concetto: 

Questa tabella ci fa capire che l’uomo influenza ed è influenzato da ciò che è dentro e fuori di lui.
E questo influenza a sua volta il rischio che noi ci ammaliamo ma anche la nostra resistenza alla malattia. 

Ricordiamo il principio di corrispondenza 

«Ciò che è in basso è come ciò che è in alto, e ciò che è in alto è come ciò che è in basso………”
Questo significa che ogni sistema è in alto e contemporaneamente in basso rispetto ad altri sistemi.
La conseguenza logica è che ogni sistema, per funzionare deve essere in armonia con il suo sopra e con il suo sotto. E la malattia è la conseguenza di un’eventuale mancanza di armonia a qualsiasi livello.
Per fare un esempio riguardo a questo concetto prendo in prestito le leggi delle Costellazioni familiari:
1. Principio di appartenenza
2. Dare e prendere
3. Gerarchia
Violare questi principi crea disarmonie che possono trasformarsi in patologie.
E’ evidente che queste leggi riguardano non solo i sistemi delle Costellazioni familiari ma tutti gli altri sistemi della nostra esistenza.
• Gruppi
• Associazioni
• Società sportive
• Aziende
• Tutte le organizzazioni che mettono insieme gruppi e persone……
COSA È LA MALATTIA E COME SI PUÒ DEFINIRE? 

a) Le medicine tradizionali  

 

Cosa sono le medicine tradizionali:
Sono quelle della tradizione quindi medicine antiche o distanti geograficamente da noi nelle quali noi troviamo presente il concetto di etnomedicina. Ricorrono a sistemi antichi che si sono sviluppati nel tempo. Etnomedicina si può definire come trasmissione del patrimonio culturale riferito allo stato di benessere fisico-psichico e sociale avvenuto:

• Con la memoria
• Con la parola
• Con lo scritto
• Con le opere d’arte
• Con gli oggetti
• Con le usanze e le abitudini
• Con la religione e le credenze  

Antonio Guerci docente di antropologia all’Università di Genova racconta: “Ricordo che tempo fa in Africa un paziente si recò dal guaritore perché gli avevano rubato una gallina. Questo episodio ci fa capire quale significato abbia la malattia in certe culture diverse dalla nostra. Il paziente sperava che il terapeuta stesso potesse guarire la società all’interno della quale esisteva il ladro”.
Mentre noi con la medicina convenzionale pretendiamo di curare l’organo o addirittura la cellula come se fosse una cosa staccata da tutto il resto del corpo, per molti miliardi di persone distanti nello spazio e nel tempo invece, la prima indagine veniva fatta a livello sociale in quanto si riteneva e si ritiene tuttora che sia la società patogena cioè è dal gruppo, dal clan, dalla tribù che nasce la malattia.
L’individuo è malato non solo come essere ma come colui che si trova in un determinato ambiente naturale, sociale e culturale.
Quello del legame sociale del malato è un aspetto molto importante. In certe culture, se un bambino viene ospedalizzato, nella struttura sanitaria è necessario poter far si che il paziente stia in contatto con molti componenti della sua famiglia.
Ma credo che sia necessario andare oltre riguardo al concetto di totalità della malattia.
La totalità in queste culture comprende anche il mondo invisibile o metafisico. Quindi la malattia può essere definita come: 

• Un disaccordo
• Uno squilibrio
• Una disarmonia 

che riguarda non solo la singola persona, l’ambiente naturale, sociale e culturale in cui vive ma anche il mondo extrasensibile o metafisico.
Da qui il legame molto stretto che esiste fra la salute, la religione, il sacro ma anche le pratiche sciamaniche e/o stregonesche.
E da questi concetti si può capire come la figura del guaritore-terapeuta assuma un rilievo importante e pregnante in società di questo tipo. Questo personaggio gode generalmente di grande prestigio all’interno della società.
E’ generalmente una figura molto carismatica, che incute timore e, in molti contesti, riveste un ruolo sociale di primaria importanza.
Secondo Valerio Sanfo si può dire che la terapia avvenga a tre livelli: 

• A livello individuale
• A livello sociale
• Dove il rimedio si può definire ‘segnoforo’ cioè portatore di un segno, di un simbolo. Per esempio una pianta curativa non ha un significato solo riguardo al suo principio attivo ma anche in base alla sua storia nell’ambito di quella popolazione, a come veniva percepita a livello popolare, al suo rapporto colla divinità. I simboli hanno sempre un’azione forte dal punto di vista psichico. Immaginiamo quindi quale forza possa avere questo simbolo se è caricato di significati sociali e/o sacri e religiosi.
Ritroviamo quindi il concetto di rapporto tra Macrocosmo-Microcosmo, secondo la quale l`universo è una totalità ed ogni suo componente lo rispecchia: ogni piccola parte del cosmo ricapitola l`universo intero
b) Edward Bach  

La malattia è nella sua essenza il risultato di un conflitto tra l’anima, (spirito) e mente (psiche) e non sarà mai estirpata senza uno sforzo spirituale e mentale. Qualunque sforzo diretto soltanto sul corpo non può che riparare solo superficialmente il danno causato dalla malattia, ma questa non è guarigione poiché la causa è sempre operante e può in ogni momento manifestarsi sotto altra forma. Infatti in molti casi un’apparente guarigione è nociva in quanto nasconde all’ammalato la causa reale del suo male, causa che, passando inosservata, può guadagnare forza. (Edward Bach)  

c) Ryke Geer Hamer 

La malattia è la fase di normalizzazione di uno squilibrio psichico, cerebrale e fisico, scaturito da un conflitto/trauma emotivo inaspettato, drammatico e vissuto in isolamento.  


d) Omotossicologia 

Le malattie sono l’espressione di meccanismi di difesa biologicamente utili contro omotossine endogene ed esogene, o l’espressione dello sforzo compiuto dall’organismo per compensare il danno tossico subito. (Hans-Heinrich Reckeweg)  


e) Medicina allopatica 

Una malattia (o patologia) è una condizione anormale di un organismo, causata da alterazioni organiche o funzionali che compromettono la salute del soggetto (Wikipedia). 

Il termine malattia indica lo stato di sofferenza di un organismo, o di sue parti, prodotto da una causa che lo danneggia, e il complesso dei fenomeni reattivi che ne derivano. In senso più strettamente fisiopatologico, per malattia si intende un`alterazione concernente quei processi fisico-chimici, detti omeostatici, attraverso i quali l`organismo mantiene la propria individualità in equilibrio dinamico con l`ambiente, e il cui fattore scatenante può essere occasionale, ambientale o interno all`organismo, nonché di natura fisica, chimica, organica, ereditaria oppure psicosomatica (Treccani). 

f) Medicina olistica 

La medicina olistica è una disciplina che rientra nel concetto più generale di olismo. Secondo l`olismo (dal greco holos, tutto) le proprietà di un dato sistema non possono essere determinate dalla somma delle sue componenti, bensì è il sistema in generale che determina il comportamento delle parti (l`intero è maggiore della somma delle sue parti, Aristotele, Metafisica); l`opposto dell`olismo è il riduzionismo secondo cui un sistema può essere studiato riducendolo alle sue parti fondamentali. Dunque la medicina olistica è la medicina della globalità, si impegna a curare l`individuo su tutti i livelli - fisico, emozionale, mentale e spirituale - e cerca di tener conto di tutto il sapere medico disponibile (sia che abbia origine da studi di laboratorio, sia che derivi dalla saggezza della medicina popolare oppure, addirittura, dalla visione di sensitivi straordinari).
La Medicina Olistica non è una teoria standardizzata o una scuola di pensiero univoca, piuttosto è un modo diverso (nuovo ed antico al tempo stesso) di concepire la salute e la malattia rispetto alla visione meccanicistica attuale. Ciascun terapeuta olistico utilizza le metodiche che conosce di più e queste possono variare moltissimo tra loro (omeopatia, fitoterapia, oligoterapia, medicina antroposofica, medicina cinese, medicina ayurvedica, osteopatia, chiropratica, shiatsu, rebirthing, bioenergetica, iridologia, floriterapia di Bach, ecc....), eppure un unico filo conduttore unisce tutte queste metodiche.
Ciò che accomuna i metodi olistici è una visione unitaria della realtà, una globalità armonica di cui tutto l`esistente fa parte. Le varie parti della realtà acquistano pienamente il loro significato solo se vengono inserite in questo disegno d`insieme, nella totalità. In modo particolare questa concezione è applicata all`organismo vivente: esso è un tutto in se stesso, ma non solo: è un tutto con l`universo intero.
Da quanto esposto finora si può capire come sono tanti i punti in comune tra medicine tradizionali e medicina olistica che a me piace definire anche come medicina naturale perché la natura comprende il tutto, il visibile e l’invisibile, il cielo e la terra, la materia e l’energia o la materia e lo spirito.
Ciò mi conforta un po’ perché questo sta a significare che l’affermarsi dei metodi di cura chiamati a volte impropriamente alternativi o non convenzionali sono una realtà importante nello sviluppo e nel progresso della nostra civiltà.
E questo è anche un segno che il progresso può definirsi tale se mette l’uomo al centro senza però dimenticarsi che lo stesso uomo fa parte di un tutto molto più grande di lui che lo nutre e per il quale lo stesso uomo deve avere un grande rispetto.

g) Omeopatia 

L`omeopatia, le cui basi furono gettate nel XIX secolo da Samuel Hahneman, è attualmente la più diffusa tra le medicine non convenzionali. In alcune nazioni, come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti, è riconosciuta ufficialmente e i farmaci omeopatici sono equiparati a tutti gli altri composti terapeutici. La medicina omeopatica si basa su alcuni principi fondamentali: secondo la legge per cui "i simili si curano con i simili", una sostanza che provoca i sintomi di una malattia in una persona sana è in grado di guarire un paziente che soffre di quella malattia; e secondo la legge del potenziamento, un farmaco in alte dosi intensifica i sintomi della malattia, mentre lo stesso composto in piccole dosi tende a rafforzare i meccanismi di difesa dell`organismo. 

h) Medicina tradizionale cinese 

Secondo il pensiero cinese, in un sistema di referenze cosmologiche date, dominato dalle idee di analogia, risonanza e interrelazione tra i punti di riferimento fondamentali, la malattia si manifesta per una concomitanza di fattori in un momento dato e in un luogo preciso.
Nella descrizione di un processo patogeno, quindi, non si risale mai a una causa primaria, ma si cerca di mettere in luce e in correlazione tutti gli elementi che hanno concorso a causare alterazioni dell’equilibrio di salute e a cui bisogna porre rimedio. 
LE TERAPIE EMOZIONALI E/O ENERGETICHE 

Tutte le definizioni sopra riportate rappresentano anche diverse tipologie di terapia, sono conoscenze che portano, o dovrebbero portare, alla guarigione.
In generale si può affermare che, eccettuato per la medicina allopatica, tutte queste terapie lavorano sul principio della concezione olistica. Poiché noi siamo un tutto costituito da un’infinità di componenti e di agenti diversi che stanno in equilibrio tra loro, la patologia è un effetto della perdita di questo equilibrio.
Per cui le medicine olistiche lavorano sul principio di riportare l’equilibrio dove questo è andato perduto. E, generalmente, anche se si somministrano prodotti che agiscono su singole parti, questi prodotti hanno effetti sull’equilibrio generale del nostro corpo. Nel senso che non hanno effetti su altri organi o agenti chimici fisici o psichici che agiscono all’interno del nostro insieme corpo-mente.
Questo non è vero per i prodotti che usano componenti chimici. Infatti questi composti esercitano la loro azione su organi o parti specifiche del corpo con un’azione chimica molto forte. Purtroppo quest’azione ha l’effetto di squilibrare altri organi o agenti chimici del nostro corpo eliminando il sintomo (quindi non è detto che sia avvenuta una guarigione profonda) riguardo all’organo colpito ma provocando altri effetti collaterali sul resto del corpo.
Ormai è evidente che esiste una relazione stretta tra corpo psiche e organi. Negli ultimi decenni si sono sviluppate moltissime terapie che ricercano la guarigione attraverso il lavoro sulle emozioni. Questa è sicuramente la strada maestra. Che però non vale se la patologia è arrivata in uno stadio irreversibile.
Moltissime ricerche scientifiche hanno ormai dimostrato che le patologie hanno prevalentemente un’origine emozionale.
La conseguenza è che sono nate in anni abbastanza recenti delle terapie che lavorano prevalentemente sul sistema psichico. Facciamo un breve cenno alle tecniche più importanti ed efficaci: 

 

1. ISTP (Intensive Short-Term Dynamic Psychotherapy. Psicoterapia Intensiva Dinamica Breve).
L’ISTDP La psicoterapia dinamica breve intensiva o ISTDP è una forma di psicoterapia breve sviluppata da Habib Davanloo presso la Mc Gill University, attualmente inserita in numerosissimi studi scientifici e programmi terapeutici internazionali, in particolar modo nel mondo anglosassone ed americano. Si tratta di una psicoterapia ad oggi empiricamente validata, ovvero basata su evidenze scientifiche di efficacia.
La ISTDP basa la comprensione dei disturbi psichici sulla teoria dell’attaccamento e sulle conseguenze emotive di traumi o interruzioni nei legami con le figure di attaccamento. Questi eventi causano una cascata di emozioni complesse che il soggetto, e in maggior misura quanto più si tratta di eventi precoci, è costretto a bloccare o evitare. 

2. EMDR (eye movement desensitization and reprocessing. Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari).
L’EMDR è un metodo psicoterapico strutturato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici, che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. E’ un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato, scientificamente comprovato da più di 20 studi randomizzati controllati condotti su pazienti traumatizzati e documentato in centinaia di pubblicazioni che ne riportano l’efficacia nel trattamento di numerose psicopatologie inclusi la depressione, l’ansia, le fobie, il lutto acuto, i sintomi somatici e le dipendenze. 

3. ANATEORESI (regressione profonda in stato cosciente)
Creata da Joaquín Grau, Anateoresi è una terapia basata su postulati scientifici ampiamente comprovati sperimentalmente. Ha i suoi fondamenti nei diversi ritmi cerebrali che condizionano la nostra percezione nel corso della nostra fase di crescita, dal momento in cui veniamo concepiti ai sette-dodici anni. Anateoresi permette al paziente di rivivere le cause emozionali profonde che alimentano la sua malattia. Quasi sempre si tratta di mali che hanno le loro radici nel corso della gestazione e/o nascita. A proposito dell’efficacia di Anateoresi è stato detto che è " l’apporto più rivoluzionario nella ricerca di un nuovo modo d’intendere la medicina”. Essendo una terapia psicologica, Anateoresi non utilizza farmaci. Si serve solo di uno stato di coscienza speciale denominato ISRA (Induzione allo Stato Regressivo Anateoretico), che equivale ad un semplice rilassamento in cui il paziente non perde la coscienza; al contrario, si mantiene perfettamente lucido, padrone in ogni momento dei suoi atti. 

4. COSTELLAZIONI FAMILIARI (Liberazione emozionale attraverso un lavoro di gruppo)
Le leggi che governano i sistemi familiari, origine primaria di tutti i nostri disturbi emozionali, sono state scoperte da Bert Hellinger ed ampiamente comprovate sperimentalmente da oltre trent’anni.
Bert Hellinger considera il singolo come parte di un sistema all’interno del quale occupa un determinato posto e in cui vigono determinate regole, indipendentemente da ciò che desidera o considera giusto. La famiglia è un sistema o campo energetico relazionale governato da determinate norme e regole che si perpetuano nel tempo. La famiglia è anche un sistema dinamico che tende sempre all’equilibrio: quindi ad una disarmonia verificatasi in seguito a fatti particolarmente dolorosi segue una reazione tesa a ristabilire l’equilibrio.
Attraverso delle opportune tecniche all’interno del gruppo si mettono in scena delle situazioni familiari che hanno bisogno di trovare soluzione. Energeticamente, i componenti del gruppo, rivivendo le emozioni che hanno generato il conflitto, contribuiscono a risolvere il problema. 

5. TECNICHE IPNOTICHE E DI RILASSAMENTO
E’ ormai scientificamente dimostrato che tutte le tecniche di meditazione e di rilassamento producono effetti benefici sul nostro corpo. (Candace Pert. Molecole di emozioni) 



Medicina ultime frontiere
Le nuove tecnologie 

Tradizionalmente, la microbiologia si è sempre basata sulla coltivazione in laboratorio, su appositi terreni colturali, di microrganismi estratti da campioni (acqua, suolo, sangue, ecc.). Per una varietà di ragioni, però, la grande maggioranza delle specie microbiche non può essere coltivata così e, di conseguenza, molte specie non possono essere riconosciute e studiate. Solo negli ultimi anni abbiamo avuto a disposizione gli strumenti adatti per studiare le comunità nel loro insieme: ci sono voluti i metodi della biologia molecolare per individuare la straordinaria complessità del mondo microbico. Grazie a questi metodi, oggi sappiamo che un solo grammo di suolo ospita più di 10 000 specie batteriche. La velocità con cui scopriamo nuove specie è molto superiore a quella con cui impariamo a coltivarle.
Le ultime scoperte 

La scoperta del microbioma umano è recentissima. Non più di 10-15 anni. Ma cambierà profondamente la nostra comprensione della vita e lo stesso concetto di malattia.
Il microbioma è l`insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali della totalità dei microrganismi, definito microbiota e costituito da batteri, miceti e altri microrganismi che popolano il nostro corpo.
Il genoma, secondo le ultime ricerche, sembra sia costituito da 2 a 20 milioni di geni. Mentre il totale dei geni delle cellule del nostro corpo è solo di circa 30.000.
Possediamo quindi due genomi: quello fisso costituito dal DNA e l’altro, mutevole, costituito dai geni dei nostri microrganismi.
Al secondo genoma è legata la nostra capacità-possibilità di evolverci.
Il termine evoluzione, in questo contesto, viene definito come la nostra capacità – potenziale – di trasformare i nostri conflitti ed i nostri blocchi psicofisici che ci tengono in una situazione di squilibrio, di disagio e di bassa energia vitale riportandoli in una situazione di equilibrio, di benessere e di elevata energia vitale
E’ stato scoperto che la nostra salute dipende dall’equilibrio e dalla biodiversità di questa popolazione.
Ma come possiamo fare per garantirci questo equilibrio e questa diversità?
Sembrerebbe – teniamo conto che sono scoperte che hanno non più di 10-15 anni – che le principali malattie del nostro tempo e cioè le malattie metaboliche, cardiovascolari, l’obesità e le malattie autoimmuni, che sono malattie che non esistevano prima della industrializzazione del secolo scorso, dipendano dal questo secondo genoma.
Perché sono nate il secolo scorso tutte queste malattie?
Semplicemente perché le cause principali che squilibrano questa popolazione sono l’alimentazione ed i farmaci. E più in generale lo stile di vita. Aggiungiamo quindi la capacità di reagire ed elaborare stress, di entrare in contatto con le nostre emozioni più profonde e lavorare con il corpo sia imparando ad ascoltarlo sia facendo sport ed esercizio fisico. Ma tutti ci rendiamo conto di come i livelli di stress siano aumentati dal dopoguerra ad oggi. E come gli alimenti prodotti industrialmente abbiano un effetto estremamente negativo sul nostro organismo.
Sappiamo tutti che riguardo all’alimentazione esistono miliardi di ‘scuole di pensiero’. E’ stato dimostrato tutto ed il contrario di tutto. In realtà ognuno di noi è diverso dall’altro, non esistono dei principi validi in generale per tutti. Ciascuno ha una struttura, in parte anche ereditaria, diversa da tutti gli altri e quindi ognuno deve trovare la sua strada per l’alimentazione e per la salute.
Come si forma il microbioma?
Fino a pochissimi anni fa si pensava che il bambino nascesse sterile. E che il sistema batterico del suo corpo si formasse al momento della nascita tramite la colonizzazione del suo corpo da parte dei batteri che vivono in simbiosi con la madre.
Poi, subito dopo, la formazione del microbiota avveniva sostanzialmente nei primi 27-30 mesi di vita.
Adesso si è scoperto che la formazione del microbiota comincia durante la gravidanza.
Quindi è di importanza fondamentale, ma questo si sapeva già, come la mamma vive la sua vita, sotto tutti gli aspetti, durante questo periodo.
Cosa è importante per il bambino dalla sua gestazione fino a circa 27-30 mesi?
E’ evidente che le colonie batteriche che il feto riceve saranno diverse a seconda della via scelta per il parto. Se la via di uscita è vaginale il feto verrà colonizzato dalla flora batterica che abita le vie genitali della madre (ricca di specie acidofile; le stesse che si ritroveranno nel latte materno), se invece il parto avviene per via cesarea, le prime specie batteriche con cui il feto giungerà a contatto saranno diverse e maggiormente legate all’ambiente esterno del corpo. 

La colonizzazione batterica del corpo del bambino prosegue con l’allattamento al seno (e ovviamente sarà di tipo diverso da quella che è possibile ottenere ricorrendo a latti non umani) e si perfeziona nel corso dei primi 27-30 mesi di vita grazie al rapporto con l’ambiente esterno, con il contatto interumano, con il contatto con gli animali da compagnia, con il contatto con il cibo, etc.
Alla fine di questo periodo il microbioma del bambino può dirsi ormai formato sia dal punto di vista della varietà che della stabilità (il microbioma del neonato è infatti caratterizzato da scarsa varietà e grande instabilità). Dato che i primi 27-30 mesi di vita rappresentano il periodo più critico per l’evoluzione del microbioma umano questo è anche il periodo in cui l’utilizzo di farmaci antibiotici (che uccidono anche i batteri ‘buoni’) dovrebbe essere limitato ai casi di gravi infezioni e non utilizzati ad ogni rialzo febbrile o al primo colpo di tosse (una cosa questa che andrebbe spiegata per ore a mamme e pediatri di base). 

Alla fine di questa evoluzione del microbioma il corpo del bambino dispone di un organo accessorio che presiede ad una serie di funzioni importantissime.
Sappiamo che il sistema immunitario rappresenta un organismo importante per la nostra difesa dalle aggressioni esterne. Ci aiuta a tenere il nostro sistema corpo-mente in equilibrio e quindi a tenere lontane le malattie.
Ma il microbioma umano, è stato scoperto, presiede ad altre funzioni molto importanti. 

• Stabilisce il grado di assorbimento dei nutrienti
• Influenza la psiche attraverso l’asse intestino-cervello
• Altre funzioni ancora in piena fase di ricerca e sperimentazione 

Eppure la maggior parte di noi non si rende nemmeno conto dell’importanza di questo organo all’interno del proprio corpo.  

“In assenza di modificazioni particolari dello stile di vita (abitudini alimentari, esercizio fisico, vita all’aperto o al chiuso, uso di antibiotici o disinfettanti, etc.) il microbioma rimane più o meno stabile per tutto il corso della vita adulta e solo nell’età avanzata tende nuovamente a regredire ad una situazione di minor varietà e maggiore instabilità (e purtroppo, questa è anche un’altra fase della vita in cui l’abuso di antibiotici è divenuto ormai routinario). Appare evidente dunque che il microbioma umano dovrebbe essere considerato come un delicato ecosistema dalle funzioni complesse, la cui biodiversità è fondamentale per garantire un perfetto stato di salute all’individuo. Ecco perchè dovresti prenderti cura della tua flora batterica” (Fabio Piccini – Alla scoperta del microbioma umano). 
Connessioni intestino-cervello
(Mounting research tightens gut microbial connection with the brain) 

Si stima che le migliaia di miliardi di microbi che abitano il corpo umano, chiamati collettivamente microbioma, pesino da 1 a 3 kg (circa due volte il peso del cervello umano medio). La maggior parte di loro vive nell`intestino e ci aiuta a digerire il cibo, sintetizza le vitamine e combatte le infezioni. Ma recenti ricerche sul microbioma hanno mostrato che la loro influenza si estende ben oltre l`intestino, fino al cervello.
Nel corso degli ultimi 10 anni, studi hanno collegato il microbioma intestinale ad una serie di comportamenti complessi, come stati d`animo ed emozioni, l`appetito e la sazietà. Non solo ma il microbioma intestinale sembra aiuti a mantenere più equilibrate le funzioni cerebrali e può anche influenzare il rischio di disturbi psichiatrici e neurologici, tra cui l`ansia, la depressione e l`autismo. 

Tre ricercatori, in prima linea in questo settore emergente, hanno recentemente discusso il collegamento microbioma-cervello con la Fondazione Kavli. 

"La grande domanda ora è come il microbioma esercita i suoi effetti sul cervello", ha detto Christopher Lowry, Professore Associato di Fisiologia Integrativa presso l`Università del Colorado, Boulder. Lowry sta studiando se microbi benefici possono essere usati per trattare o prevenire condizioni psichiatriche legate allo stress, tra cui l`ansia e la depressione. 

Un modo sorprendente in cui microbioma influenza il cervello è durante lo sviluppo. Tracy Bale, professore di Neuroscienze presso la Facoltà di Medicina Veterinaria presso l`Università della Pennsylvania, e il suo team hanno scoperto che il microbioma nei topi è sensibile allo stress e che i cambiamenti indotti dallo stress al microbioma di una madre vengono passati al suo bambino e possono alterare il modo in cui il cervello del suo bambino si sviluppa.
"Ci sono importanti finestre di sviluppo. Per esempio il cervello è più vulnerabile quando deve reagire all’ambiente circostante", ha detto Bale, che ha fatto la pionieristica ricerca sugli effetti dello stress materno sul cervello. "Quindi, se il microbioma della mamma cambia a causa di infezioni, stress o dieta, anche il microbioma dell’intestino del neonato cambia, e può avere importanti effetti sulla sua vita". 

Sarkis Mazmanian, Louis & Nelly Soux Professore di Microbiologia presso il California Institute of Technology, sta esplorando il legame tra batteri intestinali, malattie gastrointestinali e autismo, un disturbo dello sviluppo neurologico. Egli ha scoperto che il microbioma intestinale comunica con il cervello attraverso molecole che sono prodotte da batteri intestinali e quindi entrano nel flusso sanguigno. Questi metaboliti sono abbastanza potenti per modificare il comportamento dei topi.
"Abbiamo dimostrato, per esempio, che un metabolita prodotto da batteri intestinali è sufficiente a causare anomalie comportamentali associati con l`autismo e con l`ansia quando viene iniettato in topi sani", ha detto Mazmanian. 

Il lavoro di questi tre ricercatori apre nuove porte:
i disturbi cerebrali, tra cui l`ansia, la depressione e l`autismo, potranno essere trattati attraverso l`intestino, che è un target molto facile per la somministrazione di farmaci rispetto al cervello. Ma c`è ancora molta ricerca da fare per capire la connessione microbiomaintestinale-cervello, hanno detto.
Il laboratorio di Mazmanian sta anche esplorando se il microbioma svolge un ruolo nelle malattie neurodegenerative come l`Alzheimer e il Parkinson.
"Ci sono molti segnali che ci dicono che complesse patologie neurodegenerative possono essere collegate al microbioma. Ma la ricerca è solo all’inizio e c’è ancora molto da fare.”
  

Uno studio dimostra che le mamme possono passare effetti dello stress alla prole tramite batteri vaginali e placenta (11 novembre 2013) 

“Le donne incinte possono trasmettere gli effetti dannosi dello stress al loro bambino non ancora nato per mezzo dei batteri nella loro vagina e attraverso la placenta”.
Questo ci dicono i nuovi risultati di due studi su animali presentati da ricercatori della University of Pennsylvania a Neuroscience 2013, la riunione annuale della Society for Neuroscience.
Si è scoperto che le emozioni vissute dalle madri durante la gravidanza possono influenzare lo sviluppo neurologico della prole e aumentare il rischio di disturbi come l`autismo e la schizofrenia, ma i meccanismi attraverso i quali si può riprogrammare il cervello in via di sviluppo non sono chiare.
Come un neonato passa attraverso il canale del parto, il microbioma vaginale di una madre viene trasmesso al neonato. Nel primo studio, il team, guidato da Tracy L. Bale, PhD, professore di Neuroscienze presso la Scuola di Medicina di Perelman, Dipartimento di Psichiatria e la Facoltà di Medicina Veterinaria Dipartimento di Biologia Animale a Penn, ha trovato che i cambiamenti nel microbioma prodotte per lo stress nei topi incinte hanno alterato la popolazione microbica nell`intestino del neonato e hanno trovato correlazioni con i cambiamenti del cervello in via di sviluppo.
Utilizzando approcci mirati nei topi, i ricercatori hanno determinato che lo stress prenatale ha interessato sia le madri sia la prole ed i livelli di Lactobacillus, batteri lattici che risultano associati alla neurochimica del cervello. E `stato dimostrato che alterare quei livelli può influenzare lo sviluppo neurologico.
Il team ha poi osservato che cambiamenti nell`espressione genica nell`ipotalamo della prole dei topi sono correlati con i livelli di Lactobacillus. Molti di questi geni giocano un ruolo fondamentale nello sviluppo e nel cervello.
"Per la prima volta, abbiamo dimostrato come lo stress può cambiare il microbioma nella vagina e l`impatto del microbioma nella sua prole, e che può, in parte, in ultima analisi influenzare la loro funzione cerebrale e neurologica ", ha detto Bale. "Questo meccanismo ci potrebbe aiutare a capire meglio come si può predisporre gli individui a disturbi dello sviluppo neurologico."
In uno studio su animali in parallelo, Bale e colleghi erano alla ricerca di biomarcatori predittivi di stress materno e hanno scoperto che una proteina specifica nella placenta, OGT, può avere implicazioni per lo sviluppo del cervello nella prole. Il singolo enzima è noto come transferasi O-linked-N-acetilglucosamina o "OGT", che è importante in un`ampia varietà di funzioni normative, compreso lo sviluppo.
I ricercatori hanno scoperto che la placenta relativa ai cuccioli maschi di topo aveva livelli più bassi di OGT che la placenta relativa ai cuccioli di sesso femminile, e livelli di OGT nella placenta erano ancora inferiori quando le loro mamme erano stressate.
Il team ha poi usato transgenici per manipolare direttamente i livelli di OGT placentari in modo da riprodurre gli stessi effetti dello stress materno. In questo modo, ci si potrebbe chiedere se uno qualsiasi degli effetti dello stress della mamma sullo sviluppo e la funzione del cervello sono legati a questo gene placentare. Quello che hanno trovato è stato affascinante: quando questi bambini sono diventati adulti, erano più piccoli e più sensibili allo stress, in maniera molto simile alla prole delle mamme stressate.
"Dal momento che i livelli più bassi sono stati associati con lo stress, questi risultati suggeriscono che la proteina OGT può fornire un ruolo protettivo durante la gravidanza", ha detto Bale. "Questi dati suggeriscono anche che OGT può servire come un biomarker per una serie di disturbi dello sviluppo neurologico nei bambini. 


Fornito da: University of Pennsylvania School of Medicine
(http://medicalxpress.com/partners/perelman-school-of-medicine-at-the-university-of-pennsylvania/ 

 

Batteri, meglio se (tanto) diversi 

Quanto fatto dal team di Alexandra Zhernakova della University of Groningen nel progetto LifeLine è sostanzialmente analogo: raccogliere un elevato numero di partecipanti (oltre mille) e provare a stabilire correlazioni tra composizione del microbioma, dati demografici e stili di vita. Zhernakova e colleghi per esempio, hanno scoperto che alcuni fattori sembrano favorire la diversità del microbioma, come caffè, tè, yogurt e vino rosso, mentre altri la compromettono, come alimentazione tipicamente occidentale, con elevato introito di calorie. “In totale abbiamo identificato 60 fattori legati all’alimentazione che influenzano la diversità del microbioma”, ha commentato la Zhernakova: “Cosa questo significhi esattamente è difficile da dire, ma esiste una buona correlazione tra la diversità e lo stato di salute: una grande diversità è da preferirsi”. Sul fronte delle patologie il loro studio ha mostrato come anche eventi come attacchi di cuore possono modificare il profilo microbiomico, diminuendo per esempio l’abbondanza dell’Eubacterium eligens.

L’importanza della biodiversità
(La cooperazione legata all’uniformità) 

Batteri democratici: con questo titolo a effetto è stato raccontato dalla stampa italiana uno degli ultimi studi a cui, nell’ambito di una collaborazione internazionale, ha preso parte il gruppo di ricerca del microbiologo ambientale Daniele Daffonchio, professore associato di microbiologia al Dipartimento di scienze e tecnologie alimentari e microbiologiche dell’Università di Milano. In breve, lo studio – pubblicato lo scorso aprile sulla rivista “Nature” – mostra che quanto più è uniforme la distribuzione numerica delle varie specie di una comunità batterica, tanto più è probabile che la comunità stessa sia resistente agli stress. Un risultato importante, perché mette in evidenza una sorta di “legge generale” che sembra regolare le interazioni tra microrganismi che vivono insieme in uno stesso ambiente.
In effetti, benché si sappia ormai da molto tempo che i batteri non sono organismi isolati e che, al contrario, “amano” vivere in gruppo, sono ancora decisamente poco conosciuti i meccanismi che ne modulano e ne influenzano le relazioni. E proprio di questo si occupa Daffonchio, studiando praticamente qualunque comunità batterica gli capiti a tiro: da quelle presenti nel suolo dei giardini pubblici a quelle che vivono in ambienti estremi (per esempio l’Artico o i bacini ipersalini sul fondo del mare) o in ambienti artificiali costruiti dall’uomo, come gli impianti di depurazione delle acque.  

Segue un’intervista a Daniele Daffonchio
VENIAMO AL LAVORO PUBBLICATO SU “NATURE” E AL CONCETTO DI “DEMOCRAZIA BATTERICA”. CHE COSA SIGNIFICA?  

Lo studio appartiene al filone di indagini che si occupano del rapporto tra biodiversità e funzionamento degli ecosistemi. In genere, si intende per biodiversità non solo la varietà di specie che si trovano in un certo ambiente, ma anche il numero di individui presenti per ciascuna specie ne costituisce un aspetto, ed è proprio su questo aspetto che ci siamo concentrati, scoprendo che è molto importante.  

QUALI SONO STATI I PASSAGGI DELL’ESPERIMENTO?
Siamo partiti da comunità microbiche semplificate costruite in laboratorio, contenenti ciascuna 18 specie batteriche diverse, più o meno “ricche” di individui. A un certo punto, abbiamo introdotto uno stress – rappresentato da un aumento della concentrazione di sale nel mezzo di coltura – e abbiamo osservato come le varie comunità reagivano in funzione della diversa “ricchezza” numerica delle singole specie. Abbiamo scoperto che in caso di disuguaglianza in questa ricchezza, la comunità tende a risentire molto dello stress, soprattutto se la specie più ricca è particolarmente sensibile alla variazione di salinità. Al contrario, se le diverse specie sono uniformi per quanto riguarda il numero di individui che le compongono, la comunità intera ha maggiori probabilità di funzionare bene anche in caso di stress. Nessun batterio è un’isola, verrebbe da dire parafrasando un celebre verso. Il c