Giuseppe Montaldo
Pensieri in libertà

Ricercare un titolo può essere un segnale di scarsa autostima. Chi non si sente il proprio valore ha bisogno di continue prove e conferme ed il titolo può essere una di queste. E molte volte il titolo lo cerchiamo negli altri. Ci è necessario per averne fiducia. I grandi maestri non sempre hanno avuto un titolo e raramente sembra che gli diano eccessivo valore. Infatti i loro insegnamenti sono preceduti dalla frase: ascoltate senza pregiudizi quanto vi insegnerò o dirò ma non date mai niente per scontato e verificate sempre tutto con il vostro sentire. Una volta ho sentito dire questa frase da Paolo Fresu ai suoi allievi alla fine di un corso: adesso dimenticate tutto quello che vi abbiamo insegnato ed iniziate il vs. lavoro. Quante persone e quanti popoli per sentirsi sicuri hanno bisogno di delegare la loro vita ad un tiranno? 

La vita è tutto ciò che ti accade istante per istante. Che ti piaccia o no. Nessuno può impedirti di cambiarla. Soltanto tu. 

Il nostro corpo può creare delle meravigliose sinfonie. Ma se noi glielo impediamo, le note non riusciranno a spiccare il volo. 

Una persona ha paura quando non ha potere su sè stessa e gli altri hanno potere su di lei.  

Unire cielo e terra è sicuramente un obbiettivo importante. Quante persone sono troppo attaccate a terra da non vedere neanche la più piccola luce che sta sopra di loro? E quante invece scoprono la spiritualità che li fa illudere di essere molto in alto? Ma queste, se prima non hanno piantato a terra profonde radici, basta un leggero soffio di vento per spazzarle via. 

Eppure io credo ancora nelle favole. Me lo posso permettere data la mia giovane età. E sopratutto perché ho capito che per questo occorrono solide radici. Credere nelle favole non significa forse avere ancora la capacità di sognare? Infatti che senso ha sognare se poi non si cerca di realizzare i propri sogni calandoli nella realtà? Che senso ha avere delle idee che poi non si possono o non si sanno realizzare? Insomma, alla fine, il segreto è sempre sapere unire cielo e terra. 

La vita è bella in ogni caso.
Se lo vogliamo, impariamo da ciò ci succede.
Dato che nulla ci accade a caso.
Moltissimo apprendiamo da chi ci sta vicino e dall`amore che diamo e riceviamo.
Per chi ha la fortuna di ricevere amore.
Anche se, forse, molte volte impariamo molto di più dall`amore che non riceviamo.
Se la smettiamo di fare le vittime.
La vita è bella anche perchè ognuno è speciale e tutti siamo diversi.
C`è chi cerca la sicurezza economica ed in questo caso rischia il distacco dalla propria anima.
C`è chi cerca solo l`amore ed in questo caso rischia di non essere abbastanza radicato.
Dato che l`amore ha bisogno di vivere su questa terra e non nella nostra immaginazione.
C`è chi cerca la realizzazione di sè.
Forse questa è una buona strada se uno riesce a fare un viaggio dentro di sè facendosi strada tra mostri fantasmi e paure. 

Il dolore è come la malattia. Finché ne abbiamo paura continuerà a perseguitarci. Ma nel momento in cui riusciamo a viverlo guardandolo in faccia in poco tempo ci abbandona. E così è per tutti sentimenti e le emozioni negative. Impariamo a guardarle dall`esterno. Se ci arrivano è perché abbiamo qualcosa dentro di noi da trasformare. Prendendone consapevolezza abbiamo già percorso una buona parte del cammino. Solo quando vengono in superficie possiamo affrontarle. Ma se continuiamo a scacciarle torneranno a tormentarci più forti di prima.  

Nell`introduzione dell`autore al libro `Il cervello anarchico` c`è una citazione del filosofo greco Antifonte del V secolo avanti cristo che dice:
`In tutti gli uomini e le donne è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto` Un giorno ho detto ad un importante chirurgo che mi visitava: è il nostro cervello ed i nostri atteggiamenti mentali che ci fanno ammalare ma anche guarire. Mi ha detto che ero pazzo. Per fortuna la mia pazzia mi ha consentito di non cadere nelle sue grinfie. Un esempio di come certi medici sanno sfruttare le nostre malattie per fare soldi. E questo perché il loro cervello è almeno del VI secolo avanti cristo. 

Per tanti anni pensavo di poter vuotare l’oceano in un colpo solo. Solo che ogni volta che ci provavo prendevo una ‘sbruncata’. Era solo la mia presunzione ed il mio egoismo. Finché, col tempo, ho capito che l’importante era svuotarne un pochino ogni giorno. In questo modo il bicchiere diventava ogni giorno più grande. Qualche volta rimpiccioliva ma l’Universo mi aiutava a ritrovare la strada ed il bicchiere, più o meno regolarmente, ricominciava a crescere. 

L`artista è colui che, a prezzo di grandi sofferenze, riesce a spingere le sue emozioni fino a far loro raggiungere l`anima. E così nasce l`opera d`arte 

Chi pensa che non ha importanza ripulirsi e purificarsi continua ad attirare nella sua vita ciò di cui non ha voluto liberarsi. Da quì l`importanza del perdono. Oltre che alleggerirci l`anima, cambia la nostra sfera di attrazione. 

Bisogna vivere tutte le emozioni, sposarne i veleni, amarne i sapori forti per poterne trarre le quintessenze che trasformano alchemicamente il nostro corpo e ci fanno superare i nostri limiti. Chi scaccia le proprie emozioni vive ai margini della vita 

Scappare dal caos e dal dubbio del mondo razionale, per andare al di là dei limiti della conoscenza umana e sperimentare la vera immaginazione, dove ogni cosa è vera e nuova. Solo il poeta, solo il visionario, può partire per questo viaggio e tornarne vincitore (William Blake) 

Dico che bisogna essere veggente, farsi veggente. Il poeta si fa veggente attraverso un lungo, immenso e ragionato lavoro di sregolamento di tutti i sensi (Arthur Rimbaud) 

Ma cos`è l`ignoto? E` prima di ogni altra cosa una visione che il poeta deve subire e ricevere facendosi oggetto e non più soggetto. Egli deve uscire da se stesso perchè `io è un altro`. e uscendo da se stesso egli potrà assistere allo spettacolo della sua anima che viene attraversata dalle visioni (Giuseppe Sofo su Arthur Rimbaud)