Giuseppe Montaldo

Credere e avere fede



"Dio esiste realmente? Non ne sappiamo nulla; ma desideriamo che sia e perciò lo cre(d)iamo. La fede così formulata è fede ragionevole poiché ammette il dubbio della scienza; e invero noi non crediamo che alle cose che sembrano probabili, ma che noi non sappiamo. Pensare diversamente è delirare; parlare diversamente è esprimersi da visionari o da fanatici, e a questi la pietra filosofale non è promessa". (Elifas Levi)
Dunque potremmo cercare di definire la fede in questo modo:
"Si può definire Fede quando percepiamo qualcosa dentro o fuori di noi che la mente non può capire né riconoscere e che la scienza non ha dimostrato ma decidiamo di crederci lo stesso mettendo alla prova quell`intuizione/percezione e cercando di sperimentarla nella realtà"
Anche per questo qualcuno dice che la vera fede è quella che bisogna mettere alla prova tutti i giorni.
Mentre non si può certo chiamare fede quando confondiamo la fede con l`appartenenza (l`illusione di credere), per esempio sottoponendoci a un dogma "decido di crederci perchè me lo dice la mia `Chiesa`".
La fede (totalmente conquistata) è l`aver lasciato andare tutti gli attaccamenti compreso quello religioso. La fede è fiducia totale nel tutto ed il sentirsi in armonia con l`Universo a tal punto da essere pronti a sciogliersi in esso. La fede è vivere costantemente il proprio riconoscimento: il mare e la goccia insieme, una parte importante del tutto sapendo di non essere nulla. La fede è libertà totale. La fede è connessione totale.
Chi ha vera fede non ha paura di mettersi in discussione ed impara dall`esperienza.
Chi ha fede è sempre pieno di dubbi.
Colui che crede è invece prima di tutto attaccato alla paura. Le sue credenze sono la sua modalità di autoproteggersi. Però per autoproteggersi cerca qualcosa di esterno a lui. Chi crede o si illude di credere è colui che ancora non si è riconosciuto. Colui che non è in contatto nè con la sua parte più profonda nè con l`Universo. Chi crede è colui che più di tutti è attaccato al suo ego e a tutto ciò che questo rappresenta. Coloro che sono credenti senza fede li riconoscete facilmente. Sono coloro che stanno sempre cercando di convincere gli altri e questo lo fanno perchè inconsciamente i primi che cercano di convincere sono loro stessi.
Chi crede non riesce ad imparare dall`esperienza ed `impara` dagli altri e da cui assorbe tutti gli schemi e le `credenze`. Chi crede non ha mai dubbi. La sua `fede` è salda e perfetta.
Chi ha fede invece è sempre accompagnato dal dubbio ma decide continuamente di ri-mettere in discussione tutto imparando dall`esperienza. 

Molte persone cercano la fede perché hanno bisogno di sicurezza. La paura li spinge a tenere tutto sotto controllo. Avere fede invece significa sapersi abbandonare alla vita. La vita non è cattiva e va sempre nella direzione giusta. Siamo noi che la rendiamo cattiva con le nostre paure.
"Fede é quando percepiamo qualcosa che la mente non capisce e decidiamo di sperimentare comunque" (Elifas Levi)
Così la fede si trasforma in magia. Diventa vita in azione nel bene e nel male.