Giuseppe Montaldo
I viaggi del matto


Vivere in un perenne stato di follia
Camminare sentendo la terra sotto i piedi
e la testa in cielo
in una esilarante sensazione di leggerezza
Vestito di stracci ogni tanto si sentono
suonare dei campanellini.
“Chi è?”
“Il matto”
“???????”
“Non lo conosci?”
La gente guarda stupita…
Non capisce…
Non capisce la propria inanimità come se
non sapesse di esistere. 


Passa una donna
E’ bella
Come piace a me
Gli occhi scuri ti agganciano
La bellezza intrigante molto fine
Il corpo si muove e ti parla
Ha mille colori
Adesso è bruna e piena di brio
Ora diventa bionda come una statua, una bambola piena di vita, immobile
Cosa succederà quando la vita di lei comincerà a muoversi?
Meglio non pensarci
Vado oltre 


Ne incontro un’altra
Mi guarda
La guardo
Bellezza dolcezza eleganza in un corpo alto e sinuoso
Passa troppo in fretta
Perché non le ho detto almeno ciao?
Gli occhi veramente dolci
Mi hanno guardato non in modo diritto
Quasi di traverso con molto interesse
Perché ho perso l’attimo? 


Ho sempre perso l’attimo anche con quelle che mi hanno scioccato
Mentre mi guardavano con la loro bellezza
Creando uno scambio durato un battito di ciglia 


Ma insomma qual è la donna che mi piace?
Bella, fine, non necessariamente dolce
ma sicuramente intrigante e spiritosa
Un po’ folle che sia sempre pronta a ridere e a rompere gli schemi
I colori non hanno importanza
Quando vestono una donna sono sempre belli 


Gli occhi
L’importante è che sappiano stare fissi sui tuoi
per mandarti la profondità della sua anima
Che sappiano parlarti in silenzio
In quel mondo dove le parole sono inutili 


Suona di nuovo un campanello
“Ciao, sono il matto”
Ma perché la gente mi guarda?
E’ vero che sono stato in campagna
Che sono caduto in tre pozzanghere
Perché sono tanto curiosi?
Ho solo un elegante vestito grigio chiazzato di un marrone ‘naturale’
Cammino scalzo e non mi importa di nulla
Vado e basta 


Sarò diventato matto?
“Eh già povero illuso”
“Credi che diventare matto sia così facile?”
Però che bello se tutti quelli che ti incontrano fossero matti come te!
L’amore si taglierebbe a fette
E la Bellezza? 


Bisognerebbe inventare la giornata del matto
Che dovrebbe svolgersi ogni tanto
Ogni quanto?
Tutti i giorni che Dio manda in terra
Eh si… è proprio bello essere matti!