Giuseppe Montaldo
I Maestri di Shangri-La

ACCETTAZIONE



Quando chiediamo "perchè è successo questo?" o "perchè mi è capitato questo?", ci poniamo come soggetto e giudichiamo Dio come oggetto.
Poichè capovolgiamo la situazione non riusciamo a trovare la risposta. Il volere di Dio è supremo e cercare di capire il Suo disegno ponendosi al di sopra della Volontà divina è come perdersi in un labirinto. 

L`accettazione più significativa è quella di accettare persino il nostro ego. Se accettiamo tutto quello che avviene, non abbiamo bisogno di fare domande. Appena i dubbi cessano, sorge l`illuminazione. 

Accettando il successo e il fallimento, non proveremo nè orgoglio nè sensi di colpa, e la pace affiorerà dal centro del cuore. Il saggio accetta persino che in lui non avvenga la comprensione totale ed è proprio per questa ragione che essa poi accade. L`accettazione totale crea un`alchimia straordinaria che ci rende più radiosi e rilassati. Accettare significa essere coscienti del gioco divino. Non possiamo chiedere a Dio perchè Egli fa quello che fa....
(da rivelazioni dei Saggi di Shangri-La)

Il nostro riconoscimento


"Chiesi allo Yogi senza nome: `Chi sei?`
Nonameji sorrise e poi rispose:
`Quando penso di essere il corpo sono uno Yogi;
allorché realizzo di essere l`anima individuale,
sono figlio di Dio e nei momenti in cui vado
oltre questi due stadi preliminari, torno ad essere Dio`"
[I saggi di Shangri-La]