Giuseppe Montaldo
Glossario dei termini

AA (attualizzazione anateoretica)
Si attualizza anateoreticamente un danno quando, in ISRA, il terapeuta lo porta alla luce del discernimento del paziente in modo ordinato, non esplosivo.Se un CAT è una bomba di profondità che può scoppiare e farci ammalare (attualizzazione patologica), dovuta a un avvenimento analogico successivo alla formazione di questo CAT, l’attualizzazione anateoretica è il modo di dissolvere questa carica di fondo perché non possa farci ammalare e, se ci sta già facendo ammalare, perché smetta di farlo.
AP (attualizzazione patologica)
In anateoresi si ritiene che i danni (IAT e CAT) che ci fanno ammalare abbiano la loro eziologia nell’utero, nell’atto di nascere e fino all’età di sette-dodici anni; e che ogni malattia sia l’attualizzazione di questi danni, che si mantengono latenti negli strati della biografia occulta di ogni individuo. L’irruzione, la manifestazione di questi danni in una sintomatologia è una attualizzazione patologica.
BO (biografia occulta)
I danni che si strutturano in IAT e CAT nel corso dei primi quattro stadi di percezione, formano uno strato biografico di accadimenti traumatici che successivamente il ritmo celebrale beta cerca di bloccare, di buttar fuori dalla sua banda di percezione. In tal modo la biografia di questi primi quattro stadi di percezione (fondamentalmente la percezione dello stadio di vita perinatale) resta in gran parte occulta alla percezione vigile, ma ciò non impedisce che questa biografia continui ad agire. È il copione di CAT (e anche di CAG) che poi condiziona la nostra vita.
CAG (cumulo analogico gratificante)
Gli IAG si uniscono per analogia formando dei CAG.
CAT (cumulo analogico traumatico)
Gli IAT si uniscono per analogia formando dei CAT. Questi cumuli, fortemente energetici, sono quelli che si attualizzano patologicamente.
CVP (conversione di vettori patologici)
I CAT si dissolvono mediante una attualizzazione anateoretica che porta le persone – siano o non siano evidentemente ammalate – alla comprensione profonda, mediante una sincronizzazione cerebrale dei fatti concreti che le hanno fatte ammalare. Ma, una volta dissolti i CAT, quasi sempre è necessario effettuare una riabilitazione – conversione di direzione – delle attitudini mentali patologiche che sono state generate da questi fatti concreti traumatici.
DA (dialettica anateoretica)
È il dialogo che si stabilisce tra l’anateorologo e il paziente una volta che lo si sia sottoposto a ISRA. È un dialogo estremamente peculiare, dotato di una sintassi propria.
ECD (emisfero cerebrale destro)
Il nostro cervello è scisso, non è un cervello globale. Ognuno dei due emisferi ha ritmi – e pertanto percezioni – che lo caratterizzano. L’emisfero destro è il cervello fondamentalmente emozionale e creativo. L’anateoresi ha appunto in esso il suo migliore alleato.
ECS (emisfero cerebrale sinistro)
Questo emisfero, al contrario dell’emisfero cerebrale destro, è il cervello della percezione duale, raziocinante. Si vedano le caratteristiche di entrambi gli emisferi al capitolo 1.
IAG (impatto analogico gratificante)
Si tratta di unità di fatti concreti emozionalmente gratificanti.
IAT (impatto analogico traumatico)
Si tratta di unità di fatti concreti emozionalmente traumatici.
IS (imagopoiesi simbolica)
In anateoresi si fa distinzione tra immaginazione e fantasia e si dimostra che l’immaginazione non è libera ma è condizionata dai contenuti della nostra biografia occulta.
ISRA (induzione allo stato regressivo anateoretico)
Si tratta dello stato di coscienza che rende possibile la terapia anateoretica. Questo stato di coscienza si ottiene portando le persone, pazienti o no, a 4Hz. di ritmi cerebrali: ovvero alla soglia inferiore dei ritmi teta, appena prima di entrare in delta; la persona in questo stato non perde la coscienza – non entra in amnesia – come succede con l’ipnosi profonda: la persona è cosciente di quanto dice e fa, e, se lo desidera, può uscire dalla terapia.
PEU (percezione extrauterina)
Chiamo “percezione extrauterina” la capacità che mostrano, in ISRA, l’embrione e il feto di visualizzare avvenimenti che succedono fuori dall’utero. La ricerca conferma che questi avvenimenti, dei quali il paziente non ha conoscenza, sono risultati sicuri in ogni dettaglio.
PGI (percezione globale indotta)
Si tratta dell’induzione di una persona a uno stato di coscienza globale – normalmente SP1 – in cui sorgono contenuti profondamente archetipici: contenuti, d’altra parte, estremamente validi per il loro carattere terapeutico.
SdC (stati di coscienza)
Con queste sigle cerco di evi ztare il termine, a mio avviso scorretto, di stati alterati di coscienza: dato che non ci sono stati alterati, tutti sono stati adeguati e validi se si prendono in considerazione a partire da se stessi, non a partire da un altro ritmo cerebrale.
SP (stadi di percezione)
Nel corso della nostra ontogenesi – dallo zigote a quando moriamo – la nostra percezione passa attraverso diversi stadi che, divisi in grandi blocchi a scopo descrittivo, distingue un primo stadio (SP 1) embrionale, un secondo stadio (SP2) embrional-fetale, un terzo stadio (SP3) che va dal quarto-sesto mese di gestazione fino ai due anni, un quarto stadio (SP4) che include l’infanzia dallo stato post-verbale fino ai sette-dodici anni, un quinto stadio (SP5) che si estende fino all’adolescenza avanzata, e il sesto stadio (SP6) in cui l’adolescenza è ormai totalmente strutturata. Questa divisione non è gratuita, ma segue la genesi e la maturazione dei diversi ritmi cerebrali. Nelle pagine del libro il lettore troverà spiegazioni dettagliate su questi stadi di percezione.
TGS (test grandi simboli)
Si tratta di un test che precede la terapia anateoretica; esso permette di capire, da un lato, se una persona entra o no in ISRA e in qual misura ci entra, e dall’altro lato il tipo e la profondità dei danni che la stanno rendendo inferma.