Giuseppe Montaldo

31 luglio 2016

Mi spezzo ma non mi piego.



Un giorno stavo passeggiando in un bosco. C`era un vento molto forte e rimasi estasiato ad ammirare come gli alberi danzassero in armonia con il vento. Era come sentire un`orchestra in cui il vento, il direttore d`orchestra, aveva un grandissimo talento nel fare andare le piante all`unisono. Sembrava una grande sinfonia in cui i movimenti ed i suoni reciproci sembravano un unico stupendo movimento. Andando avanti mi ritrovai davanti un albero che, sorprendentemente era immobile. Semplicemente non si muoveva e, quando riusciva a fare anche un piccolo movimento, lo percepivo stonato e completamente separato dalla sinfonia che aleggiava intorno a me. Il suo aspetto non era molto piacevole a vedersi. Provando a spingere sui rami, anche quelli più sottili, osservai che avevano completamente perso tutta la loro flessibilità. Che contrasto stridente tra tutti gli alberi che danzavano all`unisono con il vento e con tutta la foresta e quest`albero che invece rimaneva lì rigido e piangente. Mi disse che i suoi genitori gli avevano insegnato che non bisogna mai piegarsi a nessuno ma piuttosto morire. E questa era stata la sua scelta. E continuava a resistere al vento. Mi disse, piangendo: ho capito troppo tardi quello che mi stava succedendo e spero che i miei figli non facciano il mio stesso errore, nonostante il mio cattivo esempio.
Quando ci ammaliamo la prima domanda che dobbiamo farci è:
all`interno di noi: dov`è finito il direttore d`orchestra? Perchè le mie cellule hanno deciso di ribellarsi? Perchè ho consentito di perdere la mia unità?
All`esterno di noi: Cosa è che mi impedisce di restare in armonia con il mondo e l`ambiente circostante. Cosa non riesco ad accettare?
Molte volte da soli è difficile arrivare in profondità. Bisogna avere il coraggio di ascoltare anche le emozioni più dolorose perchè solo attraverso le nostre resistenze emotive possiamo `entrare dentro` ed arrivare a quella comprensione profonda che ci libera. Le spiegazioni in cui mente ed emozioni rimangono separate non aiutano. rischiano di rimanere solo interpretazioni mentali perchè non sono ancorate al dolore sottostante.......