Un secolo senza padri

Se scompaiono i padri, chi ci dà il posto nel mondo?

  • 19-10-2020
  • Giuseppe Montaldo

Dal capitolo: un secolo senza padri

“……….Strettamente legato al discorso del dolore”, approfondì la guida, “c’è il discorso della morte. Anche la morte ha il suo profondo significato e va accettata per quello che è.

La morte si è trasformata da un passaggio sacro e importante per l’uomo, il quale si preparava a entrare in una nuova dimensione dell’esistenza, in un nemico da dimenticare e demonizzare. Nel XX secolo l’uomo ha svuotato totalmente di significato la morte. Certa scienza e alcune religioni hanno portato a questo con la loro arroganza.

Si perse la dimensione spirituale dell’esistenza. E l’uomo cominciò a precipitare in un baratro di dimensioni abissali. Questo fu solo l’ultimo sintomo di una società che divenne sempre più sfilacciata e frammentata. E il processo iniziò dalla famiglia, soprattutto dai padri. La cultura del XXI secolo analizzò il fenomeno e l’attribuì agli eventi del Sessantotto. La legittima liberazione cui il movimento del ‘68 aspirava si trasformò in un boomerang e la società passò da un eccesso all’altro.

Si passò da un sistema arcaico e rigido di regole, il quale non era compatibile con i progressi del dopoguerra, a una società totalmente priva di regole e di etica. Il XX secolo fu definito ‘il secolo senza padri’. E, non dimentichiamolo, il primo padre è Dio.

Se scompaiono i padri, chi ci dà il posto nel mondo?

Come facciamo a sapere chi siamo?

Chi ci dà la nostra identità?

Questa profonda mancanza ebbe effetti sulla famiglia come nucleo indispensabile per la costruzione non solo della propria individualità ma anche come la cellula fondamentale di una società sana. Se la famiglia si ammala, tutta la società si ammala. La scomparsa della spiritualità fu una conseguenza anche di questo. E l’illusione crescente che esistesse solo la materia portò a dipendere sempre di più dalle cure mediche. Come ormai sappiamo, la malattia non è solo fisica. La malattia è prima di tutto mentale, emotiva e spirituale. Ma possiamo pensare di poter stare bene fisicamente se prima di tutto non stiamo bene nella testa?.........."

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GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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