Malattia e guarigione

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  Pandemie e paura

Come reagire a questa pandemia e darle un senso per riprendere a vivere

  • 21-08-2021
  • Giuseppe Montaldo
Perchè distruggere la bellezza con le mascherine?

Perchè proprio durante le cerimonie di premiazione?

Ha un senso tutto questo?

(certo che ce l'ha: è un linguaggio simbolico molto potente di sottomissione)

Non è vero che viviamo la vita pieni di mille paure e infinite preoccupazioni? E non è vero che la maggioranza di queste sono solo nella nostra mente e non hanno nulla di reale?
La paura principale è la paura della morte e da questa derivano tutte le altre che sono moltissime ma le cui principali sono la sofferenza fisica e psichica e la malattia. Io credo che le paure derivino dal fatto che stiamo perdendo sempre di più il collegamento con una realtà di ordine superiore, stiamo perdendo la fede in qualcosa di più grande e questo ci fa perdere anche la fiducia in noi stessi. La sensazione di essere separati, di non avere niente e nessuno cui aggrapparci accentua questo disagio.
Questo accade perché dobbiamo imparare che possiamo aggrapparci solo a noi stessi. Ma per fare questo bisogna diventare adulti e imparare a lavorare sulle paure.
Se è vero che le paure sono solo nella nostra mente, questo vale anche per la pandemia?
È vero che è solo una grande ipnosi di massa?
E come si fa a scoprirlo?
Se rimaniamo schiavi della paura non possiamo scoprirlo. E per scoprirlo la prima cosa da fare è indagare su quale sia la verità. Quindi la prima salvezza viene dalla conoscenza. Ma, a volte, è difficile anche indagare tante sono le notizie in contrasto fra loro che ci arrivano.
La sfida delle sfide è sempre trovare il punto di incontro tra esterno e interno, tra le notizie che ci arrivano dall’esterno di noi e quelle che arrivano dall’ascolto del nostro intuito e delle nostre percezioni. Se non riusciamo a fare questo saremo sempre schiavi delle paure perché la stessa paura ci fa cercare sicurezze solo all’esterno e questo ci porta a fidarci più di chi ci da false sicurezze che di noi stessi.
Insomma, se vogliamo scoprire la verità dobbiamo conservare il ben dell’intelletto, la capacità di discernere anche quando siamo molto impauriti.
Io mi limiterò a esporre alcuni dati ufficiali e a farmi alcune domande.

Dall’Istituto superiore di Sanità (Luglio 2021):


https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/sars-cov-2-decessi-italia):

Caratteristiche demografiche dei deceduti
Il presente report descrive le caratteristiche di 127.044 pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 in Italia riportati dalla Sorveglianza Integrata COVID-19 coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

L’età media dei pazienti deceduti e positivi a SARS-CoV-2 è 80 anni
(mediana 82, range 0-109, Range InterQuartile - IQR 74-88). Le donne decedute sono 55.247 (43,5%). L’età mediana dei pazienti deceduti positivi a SARS-CoV-2 è più alta di oltre 35 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l’infezione (età mediane: pazienti deceduti 82 anni – pazienti con infezione 46 anni).

Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da SARS-CoV-2 in Italia. Aggiornamento del 21 luglio 2021

Da cui possiamo dedurre che sotto 60 anni non è morto praticamente nessuno.
Patologie preesistenti in un campione di deceduti

L'istogramma presenta le più comuni patologie croniche preesistenti (diagnosticate prima di contrarre l’infezione) in un campione di pazienti deceduti. Questo dato è stato ottenuto da 7.681 deceduti per i quali è stato possibile analizzare le cartelle cliniche. Le cartelle cliniche sono inviate all’ISS dagli ospedali secondo tempistiche diverse, compatibilmente con le priorità delle attività svolte negli ospedali stessi. Il campione è quindi di tipo opportunistico, rappresenta solo i decessi in soggetti che hanno avuto necessità del ricovero, e le Regioni sono rappresentate cercando di conservare una proporzionalità rispetto al numero di decessi. Il numero medio di patologie osservate in questa popolazione è di 3,7 (mediana 3, Deviazione Standard 2,1). Complessivamente:

  - 226 pazienti (2,9% del campione) presentavano 0 patologie,
  - 884 (11,5%) presentavano 1 patologia,
 - 1.393 (18,1%) presentavano 2 patologie,
 - 5.178 (67,4%) presentavano 3 o più patologie.


Come si può vedere solo il 2,9% non aveva malattie pregresse.

Questo significa che, a fronte di 127.044 deceduti quelli realmente morti di covid sono 127.044 x 2,9% = 3.684 nel periodo di riferimento

Qualcuno può affermare che siano morti di covid?
Probabilmente – dico probabilmente perché non sono un medico – e, usando un minimo di buon senso, alla veneranda età di 80 anni e con più patologie si può morire anche di un raffreddore un po’ più aggressivo del normale.

Una volta fatta un po’ di chiarezza qualcuno mi deve spiegare di cosa c’è di avere paura.

Circa 3.684 persone muoiono di cancro ogni settimana.
Qualcuna di più muore per problemi cardiaci.
E questo senza considerare gli altri tipi di morte.

Insomma vi sembra scandaloso chiamarla ‘ipnosi di massa’?

Riassumendo lo spirito di questa condivisione vorrei sottolineare questi punti:

 - Prima di farsi prendere dal panico recuperate il ‘ben dell’intelletto’ e indagate la verità attraverso la conoscenza.

 - La realtà che viviamo è prima di tutto interiore; quindi prima di farci destabilizzare da qualcosa di esterno a noi chiediamoci: ‘ma di cosa ho veramente paura?
 
 - Cerchiamo fonti di conoscenza serie e obiettive – soprattutto prive di conflitti di interesse - senza farci incantare dalle autorità in materia.

GIUSEPPE MONTALDO

Chi è, cosa fa
è ricercatore, scrittore, naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale:

GIUSEPPE MONTALDO

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