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  I sensi di colpa

Come riconoscerli e gestirli

  • 13-05-2021
  • Giuseppe Montaldo

Lavorare con i sensi di colpa

I sensi di colpa: sono profondi e insidiosi.


È difficile scorgerli. Non è forse vero che ci sentiamo spesso in colpa senza rendercene conto? Può capitare che, a causa di questa colpa sottile e nascosta, entriamo in sacrificio nei confronti degli altri e ci impediamo di essere noi stessi e di fare di più per il nostro benessere.


Qualcuno dice che derivano dal karma. Sicuramente. Ma anche altri fattori hanno contribuito. I genitori per esempio quando ci dicono: “fallo per la tua mamma, tu non ti rendi conto di tutti i sacrifici che ho fatto per te!” Bella mazzata non vi pare. Ci sono stati sicuramente in ognuno di noi tanti episodi/persone/situazioni che hanno innescato i sensi di colpa come per esempio una cattiva religione, cattivi insegnanti, cattivi partners etc. etc.



I sensi di colpa, ho sperimentato nel mio lavoro, possono produrre gravi conseguenze: infatti possiamo sentirci colpevoli perfino di una malattia tanto è intrisa la nostra psiche di questo ‘stigma’. Molti si sentono responsabili della malattia che li affligge.

Sembra incredibile ma l’ho sperimentato più volte. A volte la malattia non è altro che la conseguenza del sentirsi colpevoli di qualcosa.


Ma c’è un aspetto positivo: il senso di colpa ha un significato importante che ci può aiutare. Serve ad accrescere la nostra consapevolezza, la coscienza che abbiamo di noi stessi. Cerco di spiegarmi partendo da questa frase:


‘non esiste la colpa ma esiste la mancanza di consapevolezza della colpa.’


E infatti la vita è una sfida alla crescita della nostra consapevolezza.

Riflettiamo: quante volte facciamo del male agli altri, oltre che a noi stessi senza che nemmeno ce ne rendiamo conto? E quante conseguenze ha nelle nostre relazioni il male che facciamo? Ecco. Questo è il punto. Prendere consapevolezza della colpa, che non significa altro che prenderci la responsabilità di noi stessi, di ciò che siamo e di ciò che facciamo è un grande salto quantico. Significa veramente imparare a ‘vedere noi stessi e gli altri’, significa imparare a ‘riconoscere gli specchi’, quindi ci aiuta ad amare e, di conseguenza, a perdonare. Non è una cosa da poco. Così tutto acquisisce un senso. Consapevolizzando i sensi di colpa possiamo chiudere un cerchio importante.

GIUSEPPE MONTALDO

Chi è, cosa fa
è ricercatore, scrittore, naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale:

GIUSEPPE MONTALDO

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