I tre padri

Come i diversi rapporti col padre si riflettono sulle relazioni

  • 19-01-2020
  • Giuseppe Montaldo

I tre padri

Nei miei lavori con le Costellazioni familiari e con l’ipnosi ho incontrato tre tipi di padre.
 

  1. Il padre opprimente e violento
  2. Il padre assente
  3. Il padre troppo accudente

 

Il genitore violento

Nel primo caso la donna incontra uomini dello stesso tipo. Si fa intrappolare da uomini violenti da cui non riesce a liberarsi e finchè non lo fa le esperienze si ripetono sempre identiche.

Recentemente mi è capitata una costellazione in cui è emerso un caso simile.

E la liberazione avviene sempre quando si riesce a ‘perdonare’ e lasciare andare il genitore e perdonare se stesse, elaborando il lutto con il partner. Il lutto libera la donna dal dolore e dalla rabbia che provo anche verso se stessa per avere acconsentito che le venisse fatto del male.

L’elaborazione del lutto è sempre la cosa più importante e va fatta sia con il genitore, sia con il o i partners con i quali ho ancora sentimenti di rabbia, risentimento se non addirittura rancore.

Il lutto si elabora lasciando andare tutti gli attaccamenti perché questi sono solo dentro di noi e l’altro non c’entra niente.
È evidente che, nei confronti del partner perdonare non vuole dire: ti consento di continuare a farmi del male.
Diverso è col genitore. Con lui è importante ritrovare l’unità totale e riuscire ad abbracciarlo affinché le relazioni successive non siano ancora viziate da queste memorie.
Tra l’altro nella costellazione è emerso che il padre, dopo avere comunque preso consapevolezza che aveva fatto del male alla figlia, pensava di avere agito sempre per il suo bene. Alla fine della costellazione il padre è riuscito ad abbracciare la figlia e la figlia ha abbracciato il padre. Entrambi si sono liberati di un grande peso e questo anche se il genitore non era più in vita. L’albero familiare comprende tutti e, contemporaneamente, libera tutti ascendenti e discendenti da questo tipo di memorie.

 

Il genitore assente.

Diverso è il caso del genitore assente. In questo caso c’è un grande vuoto da riempire. E la donna cercherà sempre uomini per riempire questo vuoto. E rischierà di farsi molto male. È probabile che trovi uomini che la trascurano se non addirittura la tradiscano. In questo caso è frequente trovare degli uomini narcisisti, quindi uomini che la svalorizzano, la fanno sentire sempre in colpa di ciò che non va nella relazione. Uomini da cui è difficile liberarsi perché costruiscono intorno alla donna una vera e propria ragnatela.
Qui il caso nella costellazione è più difficile elaborare il lutto col padre perché non c’è stato un vero e proprio rapporto ma solo un grande vuoto che, in qualche modo, deve essere riempito. Ma ci sono molti modi per lavorarci. Bisogna vedere caso per caso. E si può lavorare sia con la costellazione che con l’ipnosi.

 

Il genitore troppo accudente

Anche qui il caso è più difficile e contiene diverse sfumature

Generalmente il padre è colui che ti da il riconoscimento ma anche colui che ti insegna i limiti e i confini.
Un padre troppo accudente, se ti rende tutto facile consentendoti tutto quando sei ancora piccola, può farti credere che la vita sia priva di difficoltà e non ti da quindi gli strumenti per affrontarla. In questo caso si rischia la malattia autoimmune che è strettamente legata a un disconoscimento di sé, all’incapacità di conoscere i propri limiti, quindi all’incapacità di tracciare i propri confini e proteggere il proprio territori.
C’è stato un caso emblematico in una costellazione. Si tratta di due sorelle che sono state trattate dal padre in maniera opposta:

una è sempre stata troppo protetta e accudita;

l’altra invece trascurata e maltrattata.

Entrambe col diabete di tipo 1.
Ma mentre la prima si è ammalata ed è morta poco tempo dopo la scomparsa del padre, la seconda si è messa in discussione e, attraverso la presa di consapevolezza di queste dinamiche, ha imparato a lavorare su di sé e ad andare avanti nella vita.

Attenzione a non generalizzare. Non è detto che un caso simile sfoci sempre in diabete o in altre malattie così gravi.

C’è una considerazione da fare:
se due persone vivono un che somatizza, solo per fare un esempio, in una malattia che colpisce la pelle, la gravità della malattia dipende dal vissuto genealogico. Se c’è un vissuto genealogico molto pesante questo conflitto può generare un cancro alla pelle. Se invece il vissuto familiare è più leggero, lo stesso conflitto può crearmi un semplice porro.

 

 


 

 

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GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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