Omraam Mikhaël Aïvanhov



  Cosa è la spiritualità

La spiritualità e il suo rapporto col mondo materiale

  • 31-12-2019

Se qualcuno afferma:

“Io la spiritualità vado a cercarla da un'altra parte?  Non certo qui! ”

Voi gli chiedete:

"Dove?"

Voi cosa rispondereste? 
Ecco alcuni spunti del Maestro  Omraam Mikhaël Aïvanhov

 

«Con il pretesto che ci si deve staccare dalla materia per avvicinarsi allo spirito, un poco un poco certificato spiritualisti sono giunti un non tenere più conto dell'igiene, dell'estetica o del semplice buon senso.  Come se lo spirito potesse sentirsi felice nella sporcizia, nella bruttezza e nella follia! 
 Diretto che certi asceti hanno scelto volontariamente di vivere nelle peggiori condizioni.  Lo so, ma è sicuro che ciò li avrebbe davvero avvicinati allo spirito?  Cercare le privazioni e le prove può essere solo una manifestazione patologica.  Ci sono persone che si compiono nella sofferenza e nei maltrattamenti, così come altri si crogiolano nei piaceri.  Ciò non è una dimostrazione di spiritualità.  Là dove si manifesta lo spirito, la vita assume le forme più sensate e più armoniose.  »

 

«La spiritualità non consiste nel disprezzare la materia, bensì nel scendere in essa, nel lavorare su di essa per vivere e organizzarla.  E per “materia” si intende anche il corpo fisico.  Se lo si trascura con il pretesto di consacrarsi alle nobili funzioni dell'intelletto, dell'anima e dello spirito, a poco a poco anche le sue funzioni si indeboliranno.

Non si deve lasciare il corpo fisico nello stato di una casa abbandonata che finirà per servire da riparo ad animali e uccelli notturni.  Anzi, il suo proprietario deve spesso occuparsi di cimelio, di averne cura, di renderlo più agile, più vivo.  Scendi nella materia con questa intenzione non è mai una caduta.  E a questo proposito va fatta una distinzione tra “discesa” e “caduta”.  "Scendere" nella materia è una cosa, altra cosa è "lasciarsi cadere".  Noi dobbiamo scendere nella materia per animarla, illuminarla, e per tariffa del nostro corpo la dimora del Dio vivente.  »

 

«La spiritualità è un campo così vasto, così ricco e complesso che, dopo anni di pratica, molte persone non sanno ancora come orientarsi.  Ma chi le obbliga ad avventurarsi tra gli arcani più misteriosi della Scienza iniziatica?  Si soffermino su alcuni metodi molto semplici, per esempio, un pensiero o un sentimento di grande elevatezza, e tutto questo è la loro attenzione e tutto il loro amore.  Sarà come un solco che scaveranno nella propria anima, e una volta scavato quel solco, sarà più facile per il loro progredire.
 Osa carne e ossa all'insegnamento che ricevete: ecco cos'è la vita spirituale.  La parola "spirito", contenuta nell'aggettivo "spirituale", non deve servire come pretesto a elucubrazioni di ogni genere.  Nell'espressione "vita spirituale", la parola più importante è "vita".  Sì, vivere, cioè concretizzare le verità divine, dar loro forma necessaria esistano in voi.  Dovete essere come l'incisore che incide caratteri o immagini nel metallo.  Quel metallo siete voi stessi, e le tracce sono le parole, parole come “amore”, “luce”, “pace”, “bontà”, che finiranno per mettere radici in voi.  »

 

«Anche quando decidono di impegnarsi sul cammino della spiritualità, quante persone rimangono deformate dall'abitudine - tanto diffusa in quest'epoca - di accumulare conoscenze, di andare ovunque per essere al corrente di tutto senza mai fare un lavoro in profondità su se comuni!  Non si può negare che è proprio grazie alla loro curiosità se gli esseri umani hanno fatto giganteschi progressi in molti campi, ma per la vita spirituale si tratta di un metodo pessimo.

Il lavoro spirituale presuppone che ci si attenga a un sistema filosofico e che lo si approfondisca.  Altrimenti nell'organismo psichico si verifica ciò che accade nell'organismo fisico: chi assorbe ogni genere di elementi disparati si procura un'indigestione e il vomito;  allo stesso modo lo stomaco psichico può soffrire di indigestione a causa di tutto ciò che è voluto fargli ingurgitare.  Dunque, se volete veramente progredire nella vita spirituale, cercate di attenervi un solo sistema: questo sarà come l'armatura organizzata interiore che siete intenti a costruire ogni giorno nuovi materiali.  »

 

«Ovviamente non è riprovevole manifestare interesse e comprensione per tutte le forme di spiritualità.  Ciò che è pericoloso è disperdersi, non scegliere mai un metodo di lavoro interiore e attenersi a quello.  La questione non è neppure sapere se sia meglio essere cattolico, protestante, ortodosso, musulmano, buddista, taoista, o niente di tutto ciò.  La questione - ed essa si pone a ciascuno, credente o meno - è fermarsi su alcune verità spirituali essenziali e impegnarsi a metterle in pratica.
 L'interesse che la spiritualità non è una disciplina facoltativa che può scegliere di praticare oppure no, come si fa per le lingue straniere, l'arte, lo sport ecc.  Dati sulla struttura dell'essere umano, la spiritualità è per lui una necessità vitale, e anche se egli non si prenderà coscienza di tale necessità, si dedicherà ad attività inutili e necessariamente per lui e per gli altri.  Per il modo in cui è costruito, l'essere umano ha un bisogno essenziale di trovare alimenti per la sua anima e il suo spirito e di nutrirsene tutti i giorni.  »

 

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GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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