2016

21 dicembre 2016

Il cuore comprende, la mente interpreta.
Ciò che ci collega al mondo sono solo i sentimenti. Ciò che passa tra noi e gli altri è solo il sentimento. Senza di questo non ci può essere comunicazione. Ed un sentimento non è né un illusione, né un film che ci facciamo e tanto meno un pensiero o una credenza. Un sentimento è qualcosa di molto profondo dentro di noi.
E` la mente che traccia la rotta ma la bussola è nel cuore.
 

11 dicembre 2016

Amore freddo



Nudo
Sepolto nella neve
Ascolto e sento tutto
Le mie ossa sono dure e fragili
come sottili cristalli di ghiaccio
E` notte
Il buio mi avvolge
Sorge il sole
Mi sciolgo completamente
Quando smetto di esistere
una felicità dolce e sottile
mi confonde e mi porta via
.........continua a leggere
 

19 settembre 2016

Credere e avere fede

"Dio esiste realmente? Non ne sappiamo nulla; ma desideriamo che sia e perciò lo cre(d)iamo. La fede così formulata è fede ragionevole poiché ammette il dubbio della scienza; e invero noi non crediamo che alle cose che sembrano probabili, ma che noi non sappiamo. Pensare diversamente è delirare; parlare diversamente è esprimersi da visionari o da fanatici, e a questi la pietra filosofale non è promessa". (Elifas Levi)
Dunque potremmo cercare di definire la fede in questo modo:
"Si può definire Fede quando percepiamo qualcosa dentro o fuori di noi che la mente non può capire né riconoscere e che la scienza non ha dimostrato ma decidiamo di crederci lo stesso mettendo alla prova quell`intuizione/percezione e cercando di sperimentarla nella realtà"
Anche per questo qualcuno dice che la vera fede è quella che bisogna mettere alla prova tutti i giorni.
Mentre non si può certo chiamare fede quando confondiamo la fede con l`appartenenza (l`illusione di credere), per esempio sottoponendoci a un dogma "decido di crederci perchè me lo dice la mia `Chiesa`".
La fede (totalmente conquistata) è l`aver lasciato andare tutti gli attaccamenti compreso quello religioso..........continua a leggere
 

15 settembre 2016

In ricordo di Giuditta

 

 

Dopo la vicenda di Giuditta Di Matteo, un`amica recentemente scomparsa () vorrei esprimere cosa è per me la malattia e come si sta evolvendo il concetto stesso di medicina e di guarigione. La medicina olistica è semplicemente una presa d`atto di una realtà, un po` più grande di quella che vediamo o vogliamo vedere.
La medicina olistica non è contro nessuno. Viene definita da alcuni medicina integrata proprio perchè cerca di prendere il meglio fra tutte le conoscenze oggi disponibili in questo campo, compresa la medicina allopatica che, in certe situazioni è indispensabile e insostituibile. 

MEDICINA OLISTICA
La medicina olistica è una disciplina che rientra nel concetto più generale di olismo. Secondo l`olismo (dal greco holos, tutto) le proprietà di un dato sistema non possono essere determinate dalla somma delle sue componenti, bensì è il sistema in generale che determina il comportamento delle parti (l`intero è maggiore della somma delle sue parti, Aristotele, Metafisica); l`opposto dell`olismo è il riduzionismo secondo cui un sistema può essere studiato riducendolo alle sue parti fondamentali. Dunque la medicina olistica è la medicina della globalità, si impegna a curare l`individuo su tutti i livelli - fisico, emozionale, mentale e spirituale - e cerca di tener conto di tutto il sapere medico disponibile (sia che abbia origine da studi di laboratorio, sia che derivi dalla saggezza della medicina popolare oppure, addirittura, dalla visione di sensitivi straordinari).........continua a leggere
 

 

31 luglio 2016

Mi spezzo ma non mi piego.



Un giorno stavo passeggiando in un bosco. C`era un vento molto forte e rimasi estasiato ad ammirare come gli alberi danzassero in armonia con il vento. Era come sentire un`orchestra in cui il vento, il direttore d`orchestra, aveva un grandissimo talento nel fare andare le piante all`unisono. Sembrava una grande sinfonia in cui i movimenti ed i suoni reciproci sembravano un unico stupendo movimento. Andando avanti mi ritrovai davanti un albero che, sorprendentemente era immobile. Semplicemente non si muoveva e, quando riusciva a fare anche un piccolo movimento, lo percepivo stonato e completamente separato dalla sinfonia che aleggiava intorno a me. Il suo aspetto non era molto piacevole a vedersi. Provando a spingere sui rami, anche quelli più sottili, osservai che avevano completamente perso tutta la loro flessibilità. Che contrasto stridente tra tutti gli alberi che danzavano all`unisono con il vento e con tutta la foresta e quest`albero che invece rimaneva lì rigido e piangente........continua a leggere
 

20 giugno 2016

La Giustizia in armonia



Questo arcano non è sempre e solo vittima delle ingiustizie della vita. Non sta sempre giudicando se stesso ed il mondo che lo circonda con una lamentela infinita. Quando raggiunge l`armonia e smette di preoccuparsi di ciò che non lo riguarda, raggiunge l`eccellenza. Ama fare le cose come devono essere fatte dando sempre il meglio di se stesso. Si impegna nel realizzare ciò che fa con il massimo del successo. Può essere un grande scienziato, un grande artista. Il suo rigore, l`impegno ed una sottile insoddisfazione per ciò che non è `perfetto` lo porta a realizzare la sua opera curando tutto fino al minimo dettaglio. E` una persona che raggiunge l`equilibrio fra interno ed esterno sapendo che, nella materia esistono delle regole e delle Leggi da rispettare. Ma comincia ad essere consapevole che queste Leggi provengono da un Ordine Superiore che ci trascende ed impara a capirne il senso.......continua a leggere
 

14 giugno 2016

La Giustizia



Un grandissimo senso della giustizia. Perché l`ingiustizia è la sua ferita fondamentale. E` come se si sentisse sempre trattata ingiustamente dalla vita, dagli altri. Quando qualcuno le fa un torto (reale o sentito come tale) non ha pace finchè non viene fatta Giustizia. Ha la spada per premiare e per punire. Ed in disarmonia la usa spesso. Infatti, poichè si giudica e si colpevolizza, rivolge questo sentimento al mondo esterno. Generalmente non accetta il mondo e la vita perchè perchè non sono perfetti come lei vorrebbe, secondo il suo modello ideale. Infatti è pieno di difetti e di imperfezioni come lei. Che non accetta la sua imperfezione. Quindi consuma un sacco di energie preoccupandosi di trovare nel mondo tutto ciò che non le piace per criticarlo e giudicarlo. In armonia la Giustizia accetta il mondo e la vita così come sono. E non si crea problemi per questo. Sta nel perfetto equilibrio tra il mondo interno ed il mondo esterno. Ha smesso di farsi male giudicando e giudicandosi. E così alla fine può accettare di essere imperfetta ed esce dal blocco......continua a leggere
 


6 giugno 2016

Dolore e sofferenza. Quale differenza?



C’è una sostanziale differenza tra il dolore e la sofferenza.
Il dolore ce lo portiamo dentro, l’abbiamo ereditato dalla nostra storia genealogica. Non ne abbiamo nessuna colpa. E’ una sorta di karma su cui dobbiamo lavorare. Non possiamo sfuggirgli. Karma, al di là che si creda nelle vite precedenti, nella trasmissione genealogica (DNA e influenze familiari) o in entrambe, significa che il dolore che abbiamo inferto agli altri (tutti i giorni con i nostri comportamenti facciamo male a qualcuno e spesso nemmeno ce ne rendiamo conto) in qualche modo lo dobbiamo pagare. Eckhart Tolle lo chiama il corpo di dolore.
La nostra crescita, e quindi il nostro benessere ed il nostro riconoscimento, può avvenire solo dissolvendo al nostro interno questo dolore che abbiamo dentro, ben radicato nel profondo della nostra coscienza.
Se non abbiamo il coraggio di riconoscerlo, di viverlo quando viene a trovarci andiamo verso la sofferenza....continua a leggere
 


18 maggio 2016

Perchè il bagatto, pur avendo tutte le potenzialità, si blocca e non inizia?
Forse perchè vorrebbe sceglierli tutti i suoi talenti?
Non ne vuole perdere nessuno?
Ma cosa in realtà ha paura di perdere?
Quando abbiamo paura di perdere qualcosa significa che quel qualcosa non lo sentiamo dentro di noi e lo andiamo cercando tutta la vita.
E questo è qualcosa che abbiamo `smarrito` quando eravamo piccoli. In realtà quello che abbiamo paura di perdere è l`affetto che i nostri genitori non ci hanno dato così come noi ce lo aspettavamo.
Allora per non sentire il dolore Lui si mette a giocare.......continua a leggere
 


30 aprile 2016

La crescita interiore


Nella vita percorriamo due binari che corrono paralleli ma lontani.
Scopo della nostra vita-evoluzione è avvicinare questi due binari fino a farli coincidere.
Il primo binario è il percorso dell’anima, quello che ci mette in contatto con l’amore che pervade tutto l’universo. Che ci fa salire in alto. Quando percorriamo questo binario stiamo bene, ci sentiamo in armonia con il tutto e abbiamo una forza che potrebbe smuovere le montagne.
...continua a leggere...

 


22 aprile 2016

Gaia la coscienza della terra



"E dopo ci potete accompagnare dalla persona che chiamate Gaia?" disse Trevize.
Bliss apparve divertita. "Non so se ci crederete, ma io sono Gaia."... 

"Sì, io. E la terra. E quegli alberi. E quel coniglio fra l’erba, laggiù. E l’uomo che si intravede fra gli alberi. L’intero pianeta e tutto quanto c’è sopra è Gaia. Siamo individui, siamo organismi separati, ma condividiamo tutti una coscienza globale. La materia inorganica è meno di tutti partecipe di questa coscienza e gli esseri umani ne sono partecipi più di tutti, ma ognuno contribuisce all’insieme.".......continua a leggere
 


8 aprile 2016
La polarità `CREDO-NON CREDO`

E` come quando qualcuno dice: "Io non credo in DIO".
Siamo all`estremo della polarità `credo-non credo`
L`altro estremo è "Io credo in DIO"
Ma le polarità sono, appunto, i due estremi cioè due facce della stessa medaglia.
A questo punto come si fa a conciliarle?
Impossibile nella materia!!! Perchè significa affermare contemporaneamente: "Io credo - Io non credo"
Ma se trascendiamo la materia ed entriamo in uno stato di coscienza olistica non abbiamo più bisogno di distinguere tra 0 e 1, giusto-sbagliato, ragione-torto, spirito-materia in quanto diventiamo `pura coscienza` e percepiamo, sentiamo solo l`unità.
E `pura coscienza` è ciò che siamo. Chi ha sperimentato certi stati di coscienza ed ha vissuto esperienze di vetta, di unità comprende.
Il cervello e la mente sono solo lo strumento che ci consente di portare la coscienza nella materia.
 

27 febbraio 2016

Il dott. Mainardi, neurochimico, ricercatore dal 1981, si occupa prevalentemente di epilessia. Ha scoperto l`importanza dell`intestino nella malattia e nella guarigione. Ha scoperto inoltre la relazione tra intestino, epilessia, autismo, fibromialgia e altre patologie.
Il suo presupposto scientifico, confermato dalle sue scoperte è questo:
esistono degli assi: intestino-cervello e intestino-rene che hanno delle importanti funzionalità nel portare il nostro corpo alla guarigione.
L`asse intestino-cervello è in grado di produrre una sieroproteina del latte che si chiama alfalattoalbumina (ALAC). E` una molecola che sembra sia in grado di andare ad aiutare il controllo delle crisi in epilessia. Questa molecola ha la proprietà di ripristinare dei meccanismi endogeni di autoriparazione del nostro corpo.
Il seguito lo potete ascoltare qui:
 

Il Serplus è un integratore alimentare, quindi è una dieta.
Può essere utile associare una modificazione delle abitudini alimentari?
come premessa molti risultati, anche importanti, sono stati ottenuti senza alcuna modificazione delle abitudini alimentari, però:......continua a leggere
 

26 gennaio 2016
James Hillmann - Il tradimento
LA PAURA DEL TRADIMENTO E’ DEL ‘PUER’ NON DELL’ADULTO
LA PRETESA DI FEDELTA’ ATTIENE PIU’ ALLA SFERA DEL POTERE CHE ALLA SFERA DELL’AMORE

Ho letto recentemente il saggio di Hillmann ‘Il tradimento’ tratto dal libro ‘Puer Aeternus’ (Puer aeternus). Questo saggio mi ha stimolato tante riflessioni. Poi ho letto alcuni atteggiamenti nei confronti del tradimento comparsi in dei post:
• Qualcuna vorrebbe che Dio accorciasse il pisello dell’uomo ogni volta che tradisce. A questo punto non sarebbe più semplice tagliarglielo del tutto così la smette una buona volta di tradire! Per quanto immagino che la persona che ha scritto questo stesse sfogandosi e non permetterebbe mai che Dio facesse una cosa simile. Mi ha colpito questo bisogno di rivolgersi agli altri (Dio in questo caso) per riparare a questa esperienza dolorosa vissuta come ingiustizia.
• Un`altra persona considera il tradimento (e qui mette in discussione se stesso assumendosi un bel carico) come una grave lesione alla nostra coscienza.
Questi post mi hanno stimolato ad esprimere il mio pensiero. E prendo il saggio di Hillmann come punto di partenza.
Infatti ho già scritto del tradimento partendo dal punto di vista dei risentiti. Qui il link: Il tradimento nella relazione di coppia.
TRADIMENTO E FIDUCIA
Sono forse la faccia della stessa medaglia? Ci può essere tradimento se non ci si è af(fidati) totalmente? Credo proprio di no. E quante volte la vita ci tradisce! Attraverso i nostri genitori, il nostro partner, l’amico/l’amica, il lavoro, l’analista….. Ma come reagiamo al tradimento? Ci sta forse insegnando qualcosa? Il rapporto traditore-tradito mi ricorda l’altro vittima-carnefice. Cosa impara la vittima dal carnefice? E viceversa? (Vittima e carnefice)......continua a leggere
 


APPUNTI DI ANATEORESI
MADRID 14 - 18 GENNAIO 2016

Il primo imprinting emozionale forte non appartiene a noi e non proviene da noi ma condizionerà tutta la nostra vita.
Ad esso, per associazione, si attaccheranno tutte le nostre esperienze di vita fino a farlo diventare, come un iceberg, sempre più grande ma sepolto nella nostra coscienza. Quando siamo ancora a livello di embrione possiamo già percepire, ed assorbire, le emozioni ed i sentimenti di nostra madre con la quale ci identifichiamo totalmente. Questo succede perchè l`embrione prima e poi il feto - ma anche un bambino fino a 7-12 anni - vivono bassi stadi di percezione (onde theta prima e poi alfa man mano che cresce). Le onde beta, che sono quelle della normale vita relazionale, vengono raggiunte intorno ai 18 anni. Nei bassi stadi di percezione siamo indifesi da tutti gli impatti emozionali che ci arrivano perchè, ad onde basse, non possiamo comprenderli ed elaborarli.
Attraverso l`Anateoresi (tornare all`indietro nel tempo) mediante un rilassamento profondo in onde theta, possiamo rivivere quelle esperienze traumatiche che ci hanno fatto danno. In questo modo, comprendendole e disinnescandole, potremo arrivare alla guarigione, prima emozionale e poi anche fisica.
La terapia ‘Anateoretica’ ha più di trent`anni di sperimentazione ed ha evidenti riscontri scientifici. Potenzialmente può guarire qualsiasi patologia fino alle più gravi comprese quelle considerate incurabili dalla ‘cosiddetta` scienza ufficiale.
La guarigione infatti, come è ormai ampiamente dimostrato da tante ricerche scientifiche, è possibile sciogliendo i traumi emozionali che l`hanno provocata e dipende solo dal paziente. Il terapeuta deve solo saperlo accompagnare in questo processo.
La durata del trattamento è soggettiva ma generalmente può variare tra le dieci e venti sedute.
....Nasciamo o moriamo alla vita?
 


4/1/2016

Il male, la colpa, il perdono

 

"Tu ti domandi cosa è il Male?
Gioisci, non ha radici,
ma temilo: è un`ombra
che può seguirti ovunque...
Poichè ciò che non ha radici
è una pianta che beve acqua
alla quale la tua ignoranza da sostentamento...
E tutto può essere vaso
perchè non muoia.
Ma l`acqua vivente per lei è veleno.
E cos`è l`Acqua vivente?
Ciò che disseta l`Albero che porta frutti". (Oria) 

La colpa e il perdono sono come il male.
Sono solo una nostra interpretazione.
Tutto avviene all`interno della nostra coscienza. E` solo con lei che dobbiamo fare i conti.
E se abbiamo dei conti in sospeso da saldare lo sappiamo benissimo anche quando facciamo finta di niente.
La vita ci manda tanti segnali e la malattia è solo l`ultimo (dato che non abbiamo voluto ascoltare i precedenti)
In realtà la nostra coscienza è, allo stesso tempo, la nostra essenza divina ma anche il nostro guardiano.
Finchè non abbiamo il coraggio di attraversare il buio dei nostri tunnel, non potremo raggiungere la luce.
 


UNA LETTERA D`AMORE DI JOHN LENNON E YOKO ONO

 

La forza della coppia 

Pubblicata sul New York Times il 27 maggio 1979
Negli ultimi dieci anni ci siamo accorti che ogni cosa che desideravamo si avverava a tempo debito, buona o cattiva, in un modo o nell`altro. Abbiamo continuato a dirci che uno di questi giorni avremmo dovuto organizzarci e desiderare solo cose buone. Poi è arrivato il nostro bambino! Eravamo felicissimi e allo stesso tempo ci sentivamo molto responsabili. Ora i nostri desideri avrebbero influenzato anche lui. Abbiamo sentito che era ora di finirla con le discussioni e metterci a rivedere i nostri meccanismi di desiderio: la Pulizia Primaverile delle nostre menti! E stato un lavoro grosso. Ci capitava di trovare nei vecchi armadi della nostra mente cose che non sapevamo di possedere ancora, cose che avremmo sperato di non trovare più....continua a leggere...

 

ALBERI SENZA RADICI


di Michelle Bonev
 

Bisogna avere il coraggio di seguire le emozioni e i mutamenti che avvengono dentro di noi, perché non c`è arte più grande nella vita, che l`arte di viverla!"
 

Io so cosa sente un`anima che soffre. Sono passata dall`inferno e so come brucia il suo fuoco. Non c`è
sofferenza più grande di quella interiore. Comincia da quando siamo nati, e finisce con la morte. A volte è così insopportabile che non riusciamo più a contenerla. Abbiamo bisogno di reagire. Non importa come, non importa verso chi, l`importante è buttarla fuori da noi. Il rancore partorisce la violenza. Ci chiediamo: "Perché dobbiamo stare così male? Noi non meritiamo tutto questo dolore, vogliamo essere felici!".
La nostra mente oppressa da genitori, insegnanti, regole, punizioni, può scoppiare da un momento all`altro e fare cose inimmaginabili, fuori dai canoni della nostra comprensione. E noi cerchiamo ancora il movente, restando inorriditi e confusi davanti al fatto che una figlia uccida sua madre o un marito sua moglie. Riempiamo i giornali di notizie strazianti, cercando di capire; consultiamo gli psicologi e continuiamo a chiederci: "Ma qual è il movente?". 


Come riconoscere l`amore


L`energia del cuore non ha sfumature sentimentali: l`amore non ha emozione e segue ritmi diversi.

Molti si chiedono: cos`è veramente l`amore? Come riesco a distinguerlo da altri sentimenti di affetto? Sappiamo che possiamo trovarlo nel cuore, al centro del quarto chakra. Eppure, molti quando l`incontrano per la prima volta si chiedono: dov`è?

L`energia del cuore non ha infatti alcuna sfumatura sentimentale. L`amore non è emozione e segue dei ritmi completamente diversi: le emozioni vanno e vengono, sono soggette alle situazioni, hanno degli alti e bassi; l`amore è costante, è un sintonizzarsi con se stessi. Le emozioni legate all`innamoramento passano, mentre l`amore resta.

L`amore non dipende quindi dal partner, ma dal nostro centro. E` uno spazio al centro del nostro petto che permette ai pensieri e ai sentimenti di entrare e di uscire incondizionatamente, accetta tutti i moti interiori senza giudizio, non ci paragona con gli altri e non confronta i nostri comportamenti con i nostri ideali.

Lama Yesce, il nostro primo maestro tantrico, parla dell`amore come «uno stato mentale infuso di chiarezza, di semplicità e tolleranza, dotato di serena saggezza e di profonda compassione. Consiste nell`aprire totalmente il nostro cuore, mantenendolo tale il più possibile.»

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La mia sessualità (Salvatore Brizzi)


Approfitto di questo articolo per pubblicizzare l’uscita del mio nuovo libro, La sacra sessualità, e per rispondere ad alcune considerazioni sul sesso che mi sono state fatte in merito al mio post Cancellati da questo blog.


In una mail un signore ha scritto: “Tu e tutti i “guru” come te approfittate della vostra posizione privilegiata per fare sesso (espressione mia; nell’originale era più volgare) a destra e a manca senza alcuna morale e senza alcun rispetto per la donna. Parlate di spiritualità, ma poi la vostra vita non è per nulla spirituale. ...”

Firmato: Shantiman (che vuol dire “pensiero di pace” oppure “uomo che vive nella pace”).

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 Sono un maestro tantrico
Andrew Cohen intervista Barry Long


"Si può dire che sono stato istruito dal principio divino della donna. Esso mi ha guidato, mi ha crocefisso e certamente mi ha amato. Io sono un prodotto di quell`amore, così come lo è il mio insegnamento." Un`intervista di Andrew Cohen con il maestro tantrico Barry Long, scomparso nel 2003. “Sto bene e mi farebbe piacere passare un po’ di tempo con te a settembre, se mi fai sapere la data al più presto. Potremmo lasciare da parte l’Assoluto e parlare dell’amore tra uomo e donna, che sembra così problematico?” Questo mi ha scritto Barry Long la scorsa estate… Sarebbe stato il mio secondo incontro con Barry Long, insegnante spirituale e maestro tantrico per sua stessa definizione, che vive sulla costa nord del New South Wales,in Australia, con Sara, “la sola donna con cui ora [nel 1998, al tempo dell’intervista ndt] fa l’amore”....continua a leggere...


Bauman: "Le emozioni passano i sentimenti vanno coltivati"


Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto di lavoro. Il grande sociologo spiega come i legami siano stati sostituiti dalle "connessioni". E aggiunge: "Ogni relazione rimane unica: non si può imparare a voler bene". Disconnettersi è solo un gioco. Farsi amici offline richiede impegno. Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo era possibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invidiabile o folle, a seconda dei punti di vista. ...continua a leggere...


Amore e confini dell`IO


Una delle principali caratteristiche del vero amore è quella di riconoscere e rispettare l`individualità dell`essere amato. Il vero amore non solo rispetta l`individualità della persona amata ma cerca di favorirla, anche a costo di doversene separare o di perderla. Il fine ultimo della vita è sempre la crescita spirituale dell`individuo, il viaggio solitario verso vette che si possono scalare soltanto da soli (Voglia di bene - Morgan Scott Peck). Belle parole! Ma cosa vuol dire?...continua a leggere...

 

Arianna Editrice Amare è una vocazione, non una brama

Ci sono molte cose che non vanno nel modo di amare degli uomini (e delle donne) moderni, ma tutte, o quasi, si possono riassumere in una formula: che l’amore non è più sentito come una chiamata, come una vocazione e come un completamento del proprio destino, ma essenzialmente come una brama, come uno stimolo   da soddisfare ad ogni costo, non molto diverso dagli altri stimoli corporali, come quello di grattarsi se si avverte un prurito sulla pelle. L’amore non è più visto come una relazione che ci completa, che ci realizza, e nella quale troviamo il significato del nostro esistere; ma come un fatto individuale, come una specie di diritto naturale della persona, una richiesta e un bisogno dell’io, nel quale il tu c’entra pochissimo, se non come corpo e come strumento di gratificazione del proprio io....continua a leggere...