Sistema familiare e buonismo


16 febbraio 2018

Un bambino piccolo, se i suoi bisogni non sono naturalmente soddisfatti dai genitori, vive in questa relazione
Essere buoni - Bisogno di cibo - Bisogno di amore 

Quindi il bambino impara che, per soddisfare i suoi bisogni, deve imparare ad essere buono.
Ovviamente questo non esaurisce tutta la casistica. Però è un’esperienza che ho riscontrato spesso con i miei clienti, soprattutto femminili.
Penso che moltissimi casi di difficoltà nelle relazioni dipenda dal bisogno ‘non risolto’ di sentirci buoni con gli altri
In realtà non ci interessa sentirci o essere buoni agli occhi degli altri ma solo a noi stessi.
Perché l’associazione ‘se sono buono i miei bisogni vengono soddisfatti’ è ancora molto forte nel nostro subconscio.
Purtroppo questa dinamica è poco consapevole ma ci condiziona molto limitando la libertà di essere noi stessi e di soddisfare i nostri veri bisogni. 

Facciamo un esempio:
Una donna è la più piccola di tanti fratelli e risente molto di non essere stata amata dai fratelli più grandi.
Da adulta i fratelli le vogliono portare via l’eredità. Lei come reagisce?
Per non risentire la sofferenza cerca di dimostrarsi superiore alla loro ‘bassa materialità’
In pratica lei è spirituale (quindi è superiore o si crede tale) e loro sono materiali (come se questo fosse qualcosa di male!).
Quindi cosa è successo: questa donna ha sublimato con la spiritualità il suo bisogno di sentirsi ‘buona’, ‘migliore’. In questo modo si è data due volte la zappa sui piedi (perché ha confuso spirito e materia poi mi spiego).
Una prima volta continua a farsi male perché è ancora dipendente dall’amore dei fratelli e non se ne rende conto.
La seconda volta perché, pur di non risentire questo vissuto rinuncia al suo più che legittimo bisogno materiale di avere la sua parte di eredità.
Cosa significa ‘ha confuso spirito e materia’?
Significa che ha a nessuno di queste categorie lei ha dato il posto giusto.
Dal punto di vista spirituale: un adulto ha superato il risentimento nei confronti dei fratelli quindi non ha bisogno di sentirsi amata. Per cui ama i suoi fratelli indipendentemente dai problemi materiali e anche dal loro scorretto comportamento! Quindi decide di amare i suoi nemici!
Dal punto di vista materiale: per non entrare nel risentito (mancanza d’amore) rinuncia ai suoi legittimi bisogni materiali (l’eredità che gli spetta)
Quindi quale dovrebbe essere un comportamento sano e da adulto?
Cari fratelli voi siete parte di me; io vi voglio bene; non ho niente contro di voi (non mi metto a giudicare!). Però domani vado dall’avvocato e vi faccio causa perché io voglio (ed ho anche bisogno) che i miei diritti vengano rispettati. 

Quante volte nella vita rinunciamo non solo ai nostri bisogni ma tante volte anche ai nostri diritti per queste dinamiche emozionali. 

La reazione opposta al buonismo è il bullismo