6 agosto 2018 

PERCHÉ` I MEDIA HANNO BISOGNO DI MANIPOLARE L`INFORMAZIONE? 



 

"Massimiliano Codoro ha inviato al Corriere la versione dei fatti che riportiamo; su tutti i punti della ricostruzione sono in corso gli accertamenti della Polfer e della Procura di Milano. «Ieri 23 luglio 2018 verso le 16.30 mi recavo alla stazione centrale per andare a prendere la mia compagna e la figlia. Mentre ero sul piazzale antistante la stazione la vedevo sopraggiungere visibilmente scossa con la bambina che piangeva, a qualche metro da loro un ragazzo di colore visibilmente alterato le stava seguendo. La mamma mi racconta in modo concitato che quel ragazzo aveva palpeggiato la bambina di 12 anni e che quando lei gli ha detto di lasciarle stare lui addirittura spintonava la bambina rivolgendo le attenzioni alla mamma toccandole il seno ripetutamente con forza e solo dopo l’intervento di alcuni passanti si è fermato. A quel punto lo affronto e lui inizia a deridermi e mette la mano in tasca estraendo un coltello, continua a mostrarmelo e mima con i gesti che mi avrebbe tagliato la gola. A quel punto arretro e preoccupato per la mia incolumità fisica estraggo la pistola dalla fondina che detengo regolarmente per la mia attività professionale e imprenditoriale. Il soggetto si spaventa passa il coltello ad un amico che lo prende e scappa. Quando non mi sono più sentito in pericolo ho riposto la pistola nella fondina e ho cercato di fermare il soggetto con l’aiuto di due guardie giurate che hanno assistito a tutta la scena e che sentite dalla Polizia di Stato hanno confermato il tutto. Fermato dalle guardie giurate continuava a mimare il gesto del taglio della gola e urlava Allah boom boom. Preciso che il soggetto è stato arrestato e la sera precedente era già stato denunciato per molestie»."