12 agosto 2018

Fare i test è vera prevenzione?

 

 

Vorrei fare un semplice ragionamento.
Per chi crede che la malattia, come la vita, ti colpisca a caso può essere utilissima perché si può intercettare una malattia quando è all’inizio. A queste persone suggerisco di farli tutti i giorni i test perché altrimenti potrebbe essere troppo tardi.
A chi pensa invece che la malattia non sia una cosa che viene per caso ma ha origini ben precise nel nostro vissuto emozionale, la vera prevenzione consiste nel fare un profondo lavoro su di sé.
Poiché la malattia è la conseguenza di ferite e conflitti non risolti ed ha cause spirituali, psichiche e fisiche che si intrecciano fra loro, la patologia è già incubata dentro di noi. E quando si manifesterà, se non siamo completamente sprovveduti, capiamo che essa non può essere un fulmine a ciel sereno o qualcosa che accade a caso. Questa consapevolezza è la chiave della guarigione e senza di questa non c’è alcuna possibilità di guarire.
La malattia è la rottura di un equilibrio tra la causa scatenante, le nostre ferite, e le difese naturali del nostro corpo. Queste difese sono molto più forti quando siamo giovani e diminuiscono man mano che andiamo avanti negli anni. E quando la malattia busserà alla nostra porta sarà il risultato anche di come noi, durante tutto l’arco della nostra vita siamo stati capaci di rimanere in equilibrio superando i nostri conflitti. Molte volte per poter restare in equilibrio e sopravvivere abbiamo dovuto accantonare le nostre ferite seppellendole sotto quella che generalmente viene chiamata una spessa corazza. Ma, arrivati ad una certa età, non possiamo più permettercelo e dobbiamo avere il coraggio di guardare cosa abbiamo seppellito sotto la corazza.