Allinearsi al proprio destino

 

 

La carta n° 6, l’innamorato o gli amanti, è considerata anche la carta dell’anima.
Cosa significa questo?
L’anima è il veicolo che ci collega al divino, è l’espressione del corpo astrale quindi delle nostre emozioni.
E qui sta la sfida. Vivere e riconoscere le emozioni che ci parlano è il primo passo.
È una carta fortemente polarizzata e tende ad oscillare tra i due estremi.
Da un lato c’è la spinta verso l’entrare in contatto con l’anima quindi con le nostre emozioni dato che solo vivendo le emozioni possiamo riconoscerci e amarci.
Dall’altro lato abbiamo la paura che ci spinge verso un bisogno di sicurezza.
È meglio un posto fisso, come consigliano sempre le mamme, credendo di fare del bene ai loro figli, oppure è meglio rischiare, sperimentare ascoltando il nostro intuito a costo di dover affrontare delle sfide difficili sia dal punto di vista materiale che spirituale?
Non ci sono risposte univoche.
E ognuno deve trovare la sua strada che è diversa per ognuno di noi.
È importante però prendersi sempre la responsabilità del nostro cammino senza delegarla agli altri:
né ai cattivi consiglieri i quali, molte volte sono gli stessi che vogliono salvare il mondo intromettendosi negli affari degli altri;  

né ai cattivi e/o falsi maestri; fra questi metterei anche i terapeuti o guru di qualsiasi tipo che vogliano creare delle dipendenze nei confronti dei loro clienti per crearsi le loro sicurezze andando in questo caso nella direzione opposta all’allineamento di cui stiamo parlando.
Diffidate soprattutto di quelli col ‘pacchetto pronto’ che vi risolve tutti i problemi.  

Non esistono.  

Un bravo maestro vi apre la porta della consapevolezza e vi da dei buoni strumenti per il vostro cammino. Ma la soglia dovete attraversarla voi.
Se pretendete di avere qualcuno che faccia il lavoro al posto vostro siete sulla strada sbagliata. Mi ricordate quelli che, qualsiasi cosa loro accada, è sempre colpa del mondo cattivo. 

Non è un giudizio questo e ognuno ha diritto di sperimentare. E molte volte abbiamo bisogno di tenere i piedi in due staffe. Cosa significa questo?
Significa che la scelta virtuosa non è sempre possibile perché non possiamo non tenere conto che viviamo nella materia e dobbiamo rispettare i suoi vincoli.
Per cui facendo un esempio pratico, che incontro spesso nei miei lavori, bisogna imparare a percorrere il doppio binario. Non smettiamo mai di cercare, con intuito ed esperienze, i nostri talenti. Ma non abbandoniamo il nostro lavoro finché non siamo pronti a ‘buttarci’ nel nuovo.
Una cosa è certa: quando abbiamo ‘scoperto’ qual è il nostro lavoro dopo un po’ di tempo constateremo che tutto fluisce. Facciamo qualcosa che ci piace e ci gratifica perché arriva dal profondo di noi stessi; i soldi non mancano in quanto ci supportano per sostenere il nostro cammino. Le relazioni di qualsiasi tipo, dalla famiglia alle amicizie agli amori, cominciano a diventare appaganti come non lo sono mai state.
Attraverso la mappa dei talenti possiamo, meditando sull’insieme degli aspetti e dalle carte che li governano, agevolare questo cammino acquisendo nuove consapevolezze.