25-03-2019

 

Scienza o fede

 

Credere nella scienza e avere fede

 

 

Ho scritto spesso che è scienza e fede sono due facce della stessa medaglia.
In realtà c’è una differenza sostanziale:

  • la scienza ha bisogno sempre di prove

  • la fede non può avere prove

  • e riporto un dialogo che ho sentito ieri in un film intitolato ‘L’apparizione’
    “Ma cosa si aspettava? Una prova? 
    Se avesse una prova non avrebbe più scelta; 
    Non ci sarebbe più mistero. 
    E la fede è una scelta libera e chiara. 
    Se si decide di credere al grande mistero non si ha più bisogno di prove e di reliquie.”
    Un’altra persona dice:
    “Il grande peccato del mondo moderno potrebbe essere il rifiuto dell’invisibile.”
    Dico io:
    La cosa più assurda è che una Chiesa che è costruita sulla fede, quando capitano eventi ‘straordinari’, come Lourdes, Medjugorje, Fatima e tanti altri, nomini commissioni di inchiesta canoniche per cercare prove tangibili
    per il grande mistero.
    I fedeli dovrebbero essere lasciati liberi se credere o non credere.
    La fede è una scelta libera. Se non è libera non può essere fede.
    E questa precisazione secondo me vale sia per chi crede e sia per chi non crede.
    Perché penso che, fra quelli che credono, ci sono due categorie
  • I mentali: quelli che credono di credere

  • I credenti: quelli che invece mettono in discussione la fede tutti giorni.

  • Penso che i veri credenti siano questi ultimi dato che il mistero è qualcosa di inafferrabile; non c’è mai nessuna certezza e quindi è una ricerca continua.
    A quelli che non credono è difficile dare una risposta.
    Bisognerebbe interrogarsi sul significato di io non credo.
    Secondo me è solo una barriera.
    Infatti coloro che non credono stanno solo cercando prove, sicurezze perché si illudono che la loro vita sia fondata sulle cose ‘ragionevoli’, quelle che hanno senso.
    Purtroppo penso che sia una caratteristica di coloro che hanno paura di entrare in contatto col loro cuore, di riconoscere e vivere le emozioni, che non sono una debolezza ma qualcosa che ci muove e ci guida dall`interno di noi stessi.
    Insomma molti si chiedono chi sono e, anziché guardarsi dentro, cercano le verità fuori di loro.
    Le emozioni sono il linguaggio di Dio, Io lo definisco il modo in cui Dio comunica con noi.
    E questo qualunque sia il significato che ognuno dà alla parola ‘Dio’

    Esoterismo, miti e magia 

    sono solo alcune facce di questo mistero