2017

SABATO 16 DICEMBRE 2017
SCUOLA DI NATUROPATIA SARDEGNA

Introduzione 

Il microbioma è una scoperta recente. Secondo me apre un nuovo mondo riguardo alla malattia, alla salute ed alla guarigione.
Ci dà una visione nuova e diversa.
La lettura, quindi, che io do di queste nuove scoperte, e quello che segue, parte dal concetto che il microbioma non va preso fine a se stesso ma, come tutti noi, fa parte di un tutto. Come noi siamo un sistema che, da un lato, contiene altri sistemi più piccoli, dall’altro sta dentro sistemi più grandi così è per il microbioma e per ogni cosa che esiste. Il concetto olistico è alla base di tutto ed in questo senso lo voglio inquadrare.
L’affermazione di Yogananda: “siamo esseri di triplice natura” mi sembra che possa essere un buon inizio per andare in questa direzione.
Paramahansa Yogananda in “Affermazioni scientifiche di guarigione” afferma:
"Nel suo aspetto mortale, l`uomo è un essere di triplice natura. Egli anela alla liberazione da tutte le varie sofferenze. Ciò di cui necessita è: 

1. la guarigione dei mali fisici;
2. la guarigione dei mali mentali o psichici, come la paura, l`irascibilità, le cattive abitudini, la coscienza dell`insuccesso, la mancanza di inizia¬tiva e di fiducia e così via;
3. la guarigione dei mali spirituali, come l`indiffe¬renza, la mancanza di uno scopo preciso, l`orgo¬glio e il dogmatismo intellettuale, lo scettici¬smo, la tendenza ad accontentarsi dell`aspetto materiale dell`esistenza, l`ignoranza delle leggi che regolano la vita e l’ignoranza del divino in¬sito nell’uomo stesso.

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22 dicembre 2017

Le Confessioni di un Illuminato - Vol. 4
di Leo Lyon Zagami

La figura di Cagliostro

"Cagliostro disse: «Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza e se mi immergo nel mio pensiero rifacendo il corso degli anni, se proietto il mio spirito verso un modo di vivere lontano da colui che voi percepite, io divento colui che desidero. Partecipando coscientemente all’essere assoluto, regolo la mia azione secondo il meglio che mi circonda. Il mio nome è quello della mia funzione ed io lo scelgo, così come scelgo la mia funzione, perché sono libero; il mio paese è quello dove fermo momentaneamente i miei passi. Mettete la data di ieri, se volete, o riuscendovi, quella di domani o degli anni passati, per l’orgoglio illusorio di una grandezza che non sarà forse mai la vostra. Io sono Colui che è. Non ho che un Padre; diverse circostanze della mia vita mi hanno fatto giungere a questa grande e commovente verità; ma i misteri di questa origine ed i rapporti che mi uniscono a questo Padre sconosciuto, sono e restano i miei segreti. Coloro che saranno chiamati al divenire, all’intravvedere come me, mi comprendono e mi approvano. Quanto all’ora, al luogo dove il mio corpo materiale a quaranta anni si recherà su questa terra, quanto alla famiglia che io scelgo per non aumentare le responsabilità già pesanti di coloro che mi hanno conosciuto – perché sta scritto:
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La laurea? Per Elon Musk è completamente inutile

10 novembre 2017 

 

Serve ancora la laurea?
E ciò che ci viene insegnato è veramente scientifico?
O sta diventando sempre di più `pura teoria` scollegata dalla realtà? 

Ormai viviamo in un mondo sempre più virtuale dove la vera realtà differisce da ciò che crediamo sia vero.
"Il progressivo scollamento tra il sapere e il saper fare, tra i luoghi della cultura e della teoria e quelli della pratica e del mondo del lavoro diventa sempre più profondo."
Sapete qual`è la differenza tra teoria e pratica?
La teoria è quando di un sistema conosciamo tutto ma non funziona niente.
La pratica invece è quando tutto funziona ma non si capisce niente.
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Perché abbiamo bisogno del nemico?
 

7 novembre 2017 



Molte volte, forse troppo spesso, quando ci colpisce un’emozione spiacevole, reagiamo subito cercando il colpevole, colui che ci ha ferito. E lo bruciamo subito al rogo. E’ colpevole senza diritto di appello. Qualche volta è il nostro partner ma può essere anche una persona che non conosciamo ma di cui leggiamo da qualche parte: facebook, tv, giornali. Subito ci facciamo prendere dall’emozione e spariamo a zero sul nemico di turno. 

Allora mi chiedo: perché abbiamo bisogno di trovare un nemico, un colpevole? Perché ci fermiamo subito alla prima reazione e non cerchiamo di andare oltre, di trovare motivazioni più profonde al nostro comportamento?
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5 novembre 2017 

Il rapporto vittima-carnefice


Quando sono libero e capace di scegliere?
 


 


Io credo che nella vita niente accade a caso. Se fosse un caso che senso avrebbe che accadesse? Quindi tutto ciò che accade deve avere un senso.
Nell’incontro vittima-carnefice qual è questo senso?
Io credo che il senso sia strettamente collegato alla nostra individuale e collettiva evoluzione. Il carnefice deve capire perché va sempre in cerca di vittime e la vittima, analogamente dovrebbe chiedersi: perché ripete sempre queste esperienze?
Credo che i recenti casi venuti alla ribalta della cronaca in quest’ultimo periodo siano un’occasione di presa di consapevolezza generale per cui credo vadano analizzati in una visione che trascenda le più immediate reazioni emotive.
Queste rischierebbero di dare spiegazioni superficiali: un’occasione persa per comprendere la cosa più profonda. Così che possa aiutare vittime e carnefici (non lo siamo un po’ tutti?) a superare il conflitti che stanno a monte di questi incontri-relazioni. Che ci accadono in tutti gli ambiti della nostra vita: con i genitori, con gli amici, col nostro partner e – come nei recenti casi di cronaca – con il nostro datore di lavoro o con colui da cui può dipendere il nostro successo o il nostro fallimento.
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3 novembre 2017 

Jung Anateoresi e stati di coscienza

 

 

Il bosco, secondo Jung, simboleggia quella zona in cui la psiche incontra i processi fisiologici del corpo….
 

"Potrebbe darsi che la psiche vada concepita come una intensità inestesa e non come corpo che si muove nel tempo. Si potrebbe supporre che la psiche cresca progressivamente da una estensione minima ad una intensità infinita ed irrealizzi il corpo, quando ad esempio supera la velocità della luce...." ." Da questo punto di vista, afferma Jung, il cervello potrebbe essere una stazione di commutazione in cui la tensione o l`intensità relativamente infinite della psiche in sé vengono trasformate in frequenze o estensioni percepibili. Inversamente, l`assenza di percezioni introspettive del corpo si spiega ipotizzando una graduale psichicizzazione, cioè intensificazione a spese dell`estensione. Psiche = massima intensità nel minimo spazio" (Von Franz ,1980).
 

Prima del passo citato, Jung discute del motivo per cui la nostra coscienza possiede così poche informazioni dirette sui processi interni del nostro corpo. La maggior parte delle persone affette da una malattia interna, spesso addirittura da un tumore molto esteso ma non doloroso, devono essere informati dal medico su ciò che non va nei loro organi. Chi potrebbe dire se il fegato o i linfonodi funzionano correttamente. Lo stesso medico lo deve dedurre dall’osservazione di sintomi indiretti.
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23 ottobre 2017  

Bullismo e Costellazioni familiari

 

 

Un problema così importante, qualsiasi problema che mette alla prova le nostre emozioni, che fa uscire rabbia e altri sentimenti negativi, un problema che condiziona la vita di genitori studenti ed insegnanti può essere affrontato in diversi modi. Ne voglio elencare due:
1. Ergendosi a giudice, mettendo barriere e preparandosi ad affrontare il nemico di turno (il bullo in questo caso)
2. Entrando nel problema, lasciando andare qualsiasi tipo di giudizio di valore sulla persona (il bullo di turno), mettendosi nei panni dell’altro, chiedendosi: io posso fare qualcosa?
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21 ottobre 2017 

Emozioni e Costellazioni familiari

 

 

Tutto ciò che ci muove nella vita sono le emozioni (E-MOVERE)
E’ come se fossimo sempre sotto la guida di un pilota automatico. Il bello è che, nella maggior parte dei casi, la maggior parte delle volte, non ci accorgiamo quando un’emozione affiora!
Quante volte davanti ad un attacco di rabbia manco ci accorgiamo che abbiamo perso totalmente il controllo di noi stessi! Poi la consapevolezza arriva ma quanto tempo ci vuole! Ci sono persone che trasformano la rabbia in risentimento e rancore. Questo significa veramente volersi fare male da soli pensando, purtroppo, che il male venga da fuori di noi. In realtà il dolore ce lo abbiamo dentro.
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La violenza in famiglia

(12 ottobre 2017) 

 

La donna dimostrava meno di 50 anni. In realtà ne aveva più di 55. Era molto bella ed elegante.
Aveva deciso di provare nuove strade per alleggerire il suo fardello. L’aveva portato con amore – se ne rendeva conto soltanto adesso - per tutta la vita. Amore per sè stessa, per il suo compagno ma soprattutto per i suoi figli. Ma non si era mai accorta che questo fardello era ciò che l’aveva fatta diventare ciò che era. Una donna di successo, una moglie di successo, una madre di successo. Nonostante fosse la titolare di una importante società le sue soddisfazioni più grandi le erano venute dai figli. Lei li stimolava talmente tanto che poneva l’asticella sempre più in alto. E loro non l’avevano mai delusa. La superavano sempre. Ma adesso cominciava a sentire la stanchezza. Erano diventati ormai grandi e pensava di potersi permettere di cominciare a lasciare andare.
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Opposizione-accoglienza-fede

(4 ottobre 2017)

Davanti ad una cosa che, molto istintivamente, non ci piace abbiamo sempre due atteggiamenti:
1 - Opposizione, rifiuto, critica (se non di peggio) accompagnata da una totale mancanza di sfiducia (in noi stessi, nel futuro, nella vita.
2 - Accoglienza, indagine, comprensione benevola, fiducia nelle nostre capacità e nelle forze fondamentali che ci guidano.
Nel primo caso, generalmente, ciò che non ci piace è ciò che il mondo ci fa vedere di noi. Uno specchio che abbiamo la possibilità, se lo vogliamo, di vedere per guarire. In questo caso riusciamo a passare dalla sfera della competizione e del conflitto alla sfera della collaborazione e dell’unità.
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I SETTE PRINCIPI ERMETICI | CONFERENZA GRATUITA, CAGLIARI, 29 SETTEMBRE


I SETTE PRINCIPI ERMETICI: COME POSSONO AIUTARCI NELLA VITA DI TUTTI I GIORNI,

VENERDI 29 SETTEMBRE ORE 20.00, IN VIA MOLISE 54 A CAGLIARI. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA.

Scarica la conferenza
 

Quali sono le relazioni fra queste antiche conoscenze ed i valori che ci guidano nella vita di tutti i giorni. Sono insegnamenti che hanno valore eterno ed universale?
Ermete Trismegisto è un personaggio forse leggendario o forse reale. Venerato come maestro di sapienza e, reincarnato nel Dio egizio Thot, è ritenuto l’autore del Corpus hermeticum. Dai suoi insegnamenti tramandatici come ‘I sette principi ermetici’ nacque la filosofia esoterica che ebbe influenze importanti sulle correnti religiose di tutto il mondo. Da qui discende quella corrente filosofica nota come ermetismo.
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8 agosto 2017 

 

Durante un’intervista Fabiola Giannotti, direttrice generale del Cern, risponde tranquillamente alla seguente domanda:
Lei, che mi mare sia una credente, pensa che scienza e fede siano conciliabili?
"No. Non credo che la fisica potrà mai rispondere alla domanda. Scienza e religione sono discipline separate, anche se non antitetiche. Si può essere fisici e avere fede oppure no. È meglio che Dio e la scienza mantengano la giusta distanza".
Ma poi si smentisce alla domanda successiva:
Chi non è aiutato dalla fede può esserlo da qualche grammo di follia?
"Non follia, ma creatività. Forse le due cose hanno confini che possono sembrare comuni quando si addentrano nello spazio del sogno. Lo scienziato deve essere capace di sognare. Ho sempre pensato che il mestiere del fisico si avvicini a quello dell`artista perché la sua intelligenza deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi. Credo che la musica e la pittura siano le arti più prossime alla fisica ". 

Perché secondo me si smentisce. Me lo fa pensare questa frase:
“l’intelligenza dello scienziato deve andare al di là della realtà che ha ogni giorno davanti agli occhi”
Mi pare che con questa frase la scienziata affermi invece che scienza e fede coincidano!
Perché ho questa impressione? Cerco di spiegarlo...... continua a leggere
 


16 luglio 2017 

Anima gemella e gemmello nato solo. Quale relazione?

 

 

Il gemello nato solo è quella persona che è stata abbandonata da altri gemellini nel grembo nei prissimi mesi di gravidanza.
Questo evento può aver provocato dentro di noi un vuoto profondo. Un vuoto che cercheremo di colmare per tutta la vita. O almeno fino a quando non lo avremo consapevolizzato e dissolto.
Secondo le esperienze più recenti - conseguenti alle scoperte dei coniugi Austermann prima e di Graziella Concetta Freni poi - avvenute nell`ambito delle costellazioni familiari, si è scoperto che:
Le persone più importanti della nostra vita, genitori, figli, partner, amici, datori di lavoro possono essere in diversi casi, la personificazione dei gemelli che abbiamo perso nel grembo..... continua a leggere
 


PAURA E IDENTIFICAZIONE NELLA MALATTIA

 

(dalla conferenza di Milano del 16 maggio 2017 su:
`Come non ammalarsi Le chiavi della prevenzione`)
La paura è una cattiva compagna e molte malattie nascono e sono alimentate dalla paura.
Secondo aspetto: Non identifichiamoci mai con la malattia. Anche questo è un sicuro modo di non guarire. Facciamo due esempi:
1. Identificazione: un signore dopo un po’ di tempo che lavorava per spalare la neve si accorse che aveva le mani piene di calli e dei dolori alla schiena. Finito il lavoro entrò in casa e sentì alla televisione: è stata scoperta una nuova malattia. Si chiama ‘nevite acuta’ ed i sintomi sono calli nelle dita delle mani e dolori alla schiena. Non trascurate i sintomi e andate subito dal medico perché è una malattia molto pericolosa e si può morire.
2. Paura: avete fatto le analisi e vi hanno trovato dei noduli. Terrorizzati portate le analisi dal medico. Se questo accade siete solo in attesa della sentenza di morte. Se il medico vi dice ‘avete un cancro maligno, non so quanto vi resta da vivere’ le conseguenza per il vostro cervello, se non siete preparati, sono devastanti. 

Entrambi gli esempi contengono paura ed identificazione ed uno genera l’altro. 

 

LA NAVE E L`INFERNO
22 aprile 2017 


Solo a raccontarla questa storia mi vengono i brividi.
“Ero ormai allo stremo delle forze e ad un certo momento persi i sensi. Quando mi svegliai mi ritrovai in un letto a baldacchino realizzato in legno massiccio in una camera buia e oscura. Tutto era in penombra. La scarsa illuminazione proveniva da una serie di piccole finestre circolari che stavano alla mia sinistra e i cui vetri smerigliati e colorati mi impedivano di vedere all’esterno. Gli oblò erano intervallati con quadri di dimensioni diverse che occupavano una intera parete, apparentemente l’unica che si affacciava all’esterno della nave. Questa era in fatti l’unica certezza che avevo riguardante al luogo in cui mi trovavo. Il rollio ed il movimento me lo indicavano. Anche la parete alla mia destra era costituita da una successione di quadri. Provavo un forte senso di oppressione e molta paura. Poi capii perché. La camera era priva di porte! Mi sentivo imprigionato ed il panico si impadronì di me. Quando mi ripresi un po’ osservai che di fronte a me si stagliava una cassaforte alta come la tutta parete. Lo sportello della cassaforte sbatteva seguendo il rollio della nave ed a causa di questo mi ero svegliato. I quadri ai miei lati avevano un’aria minacciosa e mi gelavano il sangue. La nave probabilmente era appartenuta ad un genia di pirati.
Ad un certo momento mi alzai perché lo sbattere di quello sportello mi era diventato noioso ed irritante. Quando mi avvicinai alla cassaforte qualcosa all’interno di essa mi fece sobbalzare.
Una sagoma nera mi guardava.
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Come reagire a una ferita 

27 gennaio 2017

Un giorno il discepolo andò a trovare il suo maestro.
"Maestro ... maestro, sono disperato!"
"Cosa ti è successo?"
Gli chiese il maestro.
"Un mio caro amico mi ha tradito"
Il maestro lo guardò pacatamente e rispose:
"Il cuore si apre quando accogliamo il dolore. Si frantuma quando lo giudichiamo. Si chiude quando lo respingiamo. Non esistono strade buone o cattive. Esistono strade. Bisogna avere il coraggio di percorrerle"
Il discepolo guardò il maestro. Poi abbassò il capo e rimase in silenzio. Dopo un po` di tempo rialzò la testa. Si alzò e prima di andarsene si rivolse a lui dicendogli:
"Grazie Maestro" 


Il cambiamento. Uscire dalla palude. Relazioni 

25 gennaio 2017 

 

Quando volte ci troviamo in mezzo al guado. In una palude da cui non riusciamo ad uscire. Siamo in pieno conflitto ma non riusciamo a vederlo!
Cara amica tu mi racconti che, nel tuo nuovo lavoro, i tuoi colleghi ti fanno la guerra facendoti terra bruciata intorno. Il tuo disagio è ogni giorno più forte e le tue energie sono sempre più basse. E mi chiedi: “Come posso uscirne?”
Quando ci troviamo in queste situazioni la vita ci sta mettendo davanti ad un bivio. Cerchiamo di capire quali sono le due direzioni di questo bivio. Chiariamole bene dentro di noi e poi cerchiamo di capire, unendo mente e cuore qual è quella giusta per noi. Non dimentichiamo di chiedere contemporaneamente all’Universo (andare tutti nella stessa direzione) ed alla nostra parte più profonda: .........continua a leggere
 


“Aiutatemi in questa difficile scelta.”
 


22 gennaio 2017
Il cambiamento 

 

Il cambiamento può avvenire solo dentro. Non possiamo cambiare ciò che è fuori di noi. Semplicemente è fuori dal nostro controllo.
E cercare di cambiare gli altri è una cosa tanto inutile quanto dannosa
Tanto più grave se cerchiamo di farlo con le persone che ci sono più care.
Farlo con i nostri figli è un vero delitto!
Già li abbiamo caricati di tutti i nostri pesi senza rendercene conto. E se vogliamo cambiarli significa solo che non riusciamo ad accettarli per quelli che sono. E non accade lo stesso con i nostri genitori?
Se vogliamo cambiare qualcosa all’esterno di noi al massimo possiamo cambiare le ruote della nostra auto o un vestito o l’arredamento della casa sempre che il nostro partner sia d’accordo.
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20 gennaio 2017
Soldi lavoro successo
Anatheoresi e Costellazioni familiari
 

Il successo è legato al nostro rapporto con i soldi. E questo rapporto si trova fra le nostre convinzioni più profonde che sono imprinting ereditati dalla genealogia e dal nostro vissuto emozionale dal momento del concepimento e fino ai 7-12 anni.
Ti faccio un esempio:
Se un genitore dice e ripete continuamente ai figli: “vi sembra giusto che un cantante o un lavoratore guadagni in un mese quanto io guadagno in un anno?” può essere che in uno o più figli si instauri questa memoria: ‘soldi=ingiustizia’
Questa memoria, che è profonda nel nostro subconscio, condizionerà fortemente la nostra vita riguardo al successo.
Finché non ne diventiamo consapevoli e non ce ne liberiamo il nostro rapporto con i soldi e il successo saranno frenati.
Un altro esempio:
Un antenato faceva il prestanome ad un fratello e veniva lautamente pagato. Quando il fratello fallì questo antenato fu messo in galera. I discendenti potrebbero avere la memoria ‘soldi =galera’
Così le emozioni, come memorie inconsce condizionano la nostra vita di tutti i giorni. E questo concetto ne riguarda tutti gli aspetti. Dalle relazioni, al lavoro, ai rapporti sociali, amicizie etc.
Per cui bisogna lavorare su di sé nel profondo per cambiare queste memorie che ci condizionano.
Costellazioni familiari e Anatheóresis vanno direttamente alla radice per cui sono lavori ‘veloci’ rispetto ad altre tecniche di pulizia emozionale.
Tutto è dentro di noi. Ciò che trasformiamo al nostro interno si manifesta all`esterno.
Gesù diceva: "A chi ha sarà dato e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha"
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16 gennaio 2017
Collateral Beauty
Consigliato: Assolutamente si.

Credo non sia facile comprendere `la bellezza collaterale`
Forse per questo il film è stato stroncato dalla critica. Troppo avanti per chi non è riuscito a superare le interpretazioni razionali e ad affidarsi alla comprensione del cuore.
Ma cos`è questa bellezza collaterale? Sarà la luce che scopriamo dentro di noi dopo che abbiamo attraversato un tunnel di dolore?
Sarà il sentimento profondo che proviamo quando riusciamo a trasformare una ferita profonda che la vita continua a toccare dentro di noi attraverso i nostri `nemici`?
Ma la comprensione profonda del buio che stiamo attraversando può arrivare solo aprendo il cuore, affidandoci a quelle forze che solo l`energia del cuore può smuovere. E sono le forze della guarigione.
Morte, Amore e Tempo sono i nostri compagni di viaggio. Ogni giorno ci mandano messaggi per aiutarci a raggiungere quella bellezza. Ma ci vuole molto coraggio ad ascoltarli.