Medicina e salute. Scienza e non scienza

Scienza ufficiale e scienza naturale. Qual'è più efficace

  • 19-08-2019
  • Giuseppe Montaldo

Medicina e salute – scienza e non scienza

Cosa è la medicina integrata

È un tema vastissimo che tocca molte branche della scienza e molti aspetti della natura.

La medicina ufficiale non utilizza tutti gli strumenti che sono stati scoperti dalla scienza.

E tanto meno contempla metodi naturali. 


Né utilizza gli strumenti che toccano sfere come dire un po’ meno materiali è un po’ più emotive e spirituali.

Fra le recenti scoperte c’è il microbioma, il più importante custode della nostra salute

La medicina ufficiale parla pochissimo di microbioma nonostante ci siano medici e ospedali che lavorano su questo; ma a livello di cultura le recentissime scoperte sul microbioma sono poco divulgate. Eppure il microbioma è quello che ci tiene in vita e conoscerne le proprietà ci può aiutare molto. E aiuterebbe anche i medici.


Un’altra scoperta abbastanza recente della scienza medica, una scoperta che viene utilizzata da medici ma non è contemplata nella scienza ufficiale almeno a livello di cultura e di divulgazione si chiama PNEI che significa Psico-neuro-endocrino-immunologia.

Questa disciplina ci dice che noi abbiamo quattro sistemi fondamentali per la nostra salute che sono sistema psichico, sistema endocrino, sistema immunologico e sistema linfatico. 

È un grande passo avanti perché considera il corpo umano in una visione olistica dato che questi quattro sistemi interagiscono fra di loro con milioni di feedback al secondo. E questo scambio di informazioni è ciò che garantisce l’omeostasi, cioè l’equilibrio e la salute del nostro corpo.


La salute viene raggiunta quando tutte le parti del nostro corpo sono in armonia fra di loro.


Purtroppo un aspetto che non si vuole comprendere dei farmaci sono gli effetti collaterali che invece sono proprio quelli che rovinano l’armonia e l’equilibrio dei nostri sistemi. 

Siamo tanto abituati a sentirne parlare che ormai li diamo per scontati e diamo loro poca importanza.


In realtà cosa succede:

Un farmaco agisce in maniera potente utilizzando un componente chimico.
Ed è proprio la potenza chimica che crea i maggiori danni.
 Per due motivi:

  1. È vero che va a colpire l’obbiettivo con molta forza ed ha l’effetto che ci aspettiamo; ma contemporaneamente va a colpire – alla cieca - tanti altri organi. Ci chiediamo mai che danni fa a questi altri organi? (Pensate alla chemioterapia)

 

  1. Fa, momentaneamente, scomparire il sintomo ma non rimuove la vera causa che ha prodotto questo sintomo. (In realtà chi sconfigge il cancro dopo aver fatto chemioterapia e non ha ricadute ciò significa che ha rimosso le cause conflittuali che lo hanno portato alla malattia; se non avesse fatto la chemio ovviamente sarebbe guarito lo stesso mentre non è vero il contrario)

 

Ciò significa che se adottiamo una cura, diciamo più naturale e più soft, questa riporta l’equilibrio in tutto l’insieme corpo-mente-spirito e non fa danni collaterali lavorando contemporaneamente sulle cause profonde che hanno originato il sintomo.


Nelle piccole patologie di tutti i giorni mal di testa, mal di schiena, mal di stomaco, stipsi e tanti altri piccoli malanni sarebbe sufficiente lavorare sullo stress, usare tecniche di rilassamento, fare yoga ed esercizio fisico, fare meditazione, ipnosi etc. etc. e si risolverebbero i mali alla radice prima che questi degenerino. 

E generalmente degenerano perché vogliamo sempre la pillolina risolutrice delegando agli altri la nostra salute!

 

In questo discorso entrano anche gli aspetti emotivi che possono generare, e quindi anche guarire, le malattie. 

Questi sono stati scoperti scientificamente ormai una quarantina di anni fa da Candace Pert con le sue scoperte sui recettori oppiacei. 

La scienziata ha dimostrato che le emozioni sono messaggeri chimici. Se noi viviamo emozioni di amore, di armonia il nostro corpo ne beneficia e rimane in salute. 

Se invece ci facciamo sopraffare da emozioni gestite male queste vanno a scaricarsi sul corpo e, se non ci poniamo rimedio, possono portare a malattie anche gravi.
 Il cancro è il punto di arrivo di questo percorso.

Ma per quanto i medici più sensibili conoscono benissimo l’impatto che può avere sul malato l’atteggiamento mentale e psicologico tuttavia questo non è mai entrato come strumento di diagnosi e quantomeno nei protocolli degli ospedali.

Molti medici almeno quelli più innovativi oggi parlano di medicina integrata nel senso che - per semplificare il discorso - quello che hanno imparato nelle università sono stati capaci di integrarlo con tutta una serie di nuovi approcci terapeutici. 

Fra questi ci sono soprattutto l’ipnosi, alcune terapie olistiche come quelle che agiscono direttamente sul corpo sia livello manuale che a livello energetico, altri approcci energetici tipo quelli delle costellazioni familiari. E tanti altri approcci che è impossibile nominarli tutti.

 

Chi vuole approfondire questi aspetti nel mio sito trova molti articoli e dettagli e anche molti spunti bibliografici

Bibliografia: https://www.gmontaldo.it/nuovo/?/25

 

 

 





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GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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