Conoscenza scientifica e scienza iniziatica

Lo sviluppo dei talenti non dipende dalla scienza o dalle conoscenze scientifiche

  • 09-03-2019
  • Giuseppe Montaldo

Lo sviluppo dei talenti non dipende dalla scienza o dalle conoscenze scientifiche ed il titolo non sempre ci indica una persona capace e preparata.


Conoscenza scientifica e conoscenza iniziatica

Differenze:

La conoscenza scientifica è quella che attiene alla sfera materiale quindi all’ambiente esterno a noi. Una conoscenza di questo tipo è oggettiva e quindi valida per tutti di qualunque colore essi siano.

            Un esempio, chiaro per tutti è il teorema di Pitagora. Esso è valido scientificamente perché è dimostrabile secondo i metodi della scienza.

            La conoscenza iniziatica è invece quella che deriva dall’interno di noi stessi e che si esprime con l’intuito. È quella conoscenza che, se ci siamo ripuliti dagli schemi e dagli indottrinamenti, ci mette in connessione con la parte più profonda di noi stessi ed attiva le nostre capacità intuitive.

            Credo che, per vivere in equilibrio ed in salute, sia salutare sapere quando dobbiamo affidarci all’una, quando dobbiamo affidarci all’altra e/o trovare una sintesi fra le due.

            Infatti la scienza, quella vera, se non viene mistificata e venduta come dogma, può costituire un punto di riferimento importante quando abbiamo dubbi e incertezze sulle nostre risorse interiori; è insomma qualcosa cui a volte è utile se non necessario aggrapparsi.

            Invece, in quei casi in cui la scienza viene venduta come un dogma tipo il ‘dio cattivo’ della chiesa cattolica, cui bisogna credere a prescindere anche quando tutto dentro di noi ci dice il contrario, è bene allora cercare di affinare l’intuito cercando la verità dentro di noi.

            Vi sto dicendo che non sempre la scienza e la razionalità ci possono dare delle risposte col farci credere che esistono solo quelle verità. 

            Infatti la scienza non può darci sempre delle risposte certe; e ve lo dimostro.

            Il V postulato di Euclide:

“Il V postulato di Euclide è il postulato più conosciuto fra quelli che il matematico Euclide enuncia nei suoi Elementi. I matematici si sono cimentati per più di duemila anni nel tentativo di dedurlo dai primi quattro postulati, finché nell'Ottocento hanno effettivamente dimostrato la sua indeducibilità.” (Wikipedia)

Lo stesso Euclide sembra essere a disagio in proposito, tanto che dimostra le prime 28 proposizioni del primo libro degli Elementi senza fare uso del quinto postulato. Il quinto postulato è equivalente all'assioma seguente, oggi più usato: Per un punto passa una ed una sola parallela ad una retta data.

            Quindi, in questo caso, la scienza non ci può dimostrare niente.

            Però, se usiamo l’intuito, lo capisce anche un bambino.


Conclusione: 

IMPARIAMO A FIDARCI DI NOI STESSI QUANDO È NECESSARIO


Il gioco migliora l'apprendimento fino a un livello sorprendente. Il defunto dott. Karyn Purvis, direttore del Child Development Center della Texas Christian University, ha dichiarato: "Gli scienziati hanno recentemente stabilito che occorrono circa 400 ripetizioni per creare una nuova sinapsi nel cervello - a meno che non sia fatto con il gioco, nel qual caso, ci vuole tra 10 e 20 ripetizioni! "


Vuoi ancora "insegnare" le tabelle di moltiplicazione del tuo bambino con le schede flash? Ti sei chiesto perché ci è voluto così tanto tempo per memorizzare fatti, stati e capitali matematici, la differenza tra un aggettivo e un avverbio? I giochi e altre attività coinvolgenti il cervello possono aumentare enormemente l'apprendimento riducendo allo stesso tempo lo stress. Giochi di carte, giochi da tavolo, puzzle, artigianato, musica, modelli e hobby creano connessioni cerebrali con l'abbandono. Il tuo bambino sta sempre imparando, ma perché l'apprendimento duri, deve essere significativo e relativamente privo di stress.


Gli adulti hanno la tendenza a pensare di apprendere solo in termini "scolastici". Se sembra scuola, deve essere apprendimento, se non sembra scuola, probabilmente non è un vero apprendimento. Suona familiare? Ci vuole un po 'di immaginazione e una mente aperta per uscire da quella scatola e rendersi conto che molti dei più grandi scrittori (Benjamin Franklin, Mark Twain, Beatrix Potter), matematici (Nathaniel Bowditch e Albert Einstein), inventori (Thomas Edison e Palmer Luckey) , gli statisti (Abraham Lincoln), gli scienziati (Francis Collins) e gli esploratori (Daniel Boone) non avevano molta istruzione o erano studenti squallidi. Hanno imparato a modo loro ciò di cui avevano bisogno quando ne avevano bisogno. Scegliendo il proprio ritmo e la propria direzione, hanno sviluppato i loro talenti e il mondo ha approfittato del loro apprendimento freelance!


Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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