Gli stati di coscienza

  • 25-01-2018
  • Giuseppe Montaldo

Gli stati di coscienza

 

“Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l’unico vero maestro è l’essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai” (Giordano Bruno)

 

......Ma torniamo agli stati di coscienza. Esistono almeno cinque stati di coscienza. Sono riconosciuti dalla scienza e vengono codificati in base alla frequenza delle onde cerebrali che li caratterizzano. Partendo dalle onde più basse questi stati sono:

     il sonno o stato delta;


     lo stato theta, forse il meno conosciuto: è quello in cui possiamo entrare in contatto con le parti più profonde della nostra coscienza, quello in cui la polarità della materia scompare ed entriamo in connessione con il tutto, quello in cui chi si è purificato può provare stati mistici e di pura estasi.


    C’è poi lo stato alfa, che è quello in cui entriamo quando facciamo meditazione.


     Lo stato di veglia, che si chiama stato beta, è quello che viviamo maggiormente e rappresenta il normale stato della nostra vita cosciente. 


     C’è infine lo stato gamma, che però è ancora in evoluzione. Non tutti gli uomini vivono lo stato gamma. È quello in cui il massimo dello stato beta, cioè la chiarezza e la purezza mentale ripulita di tutti i contenuti emozionali, si fonde e unisce in maniera equilibrata a tutti gli altri stati. Rappresenta cioè la capacità di vivere estasi mistiche in piena e lucida coscienza.


     Se vogliamo avere una vita armonica ed equilibrata con una comprensione profonda della realtà che ci circonda, visibile e invisibile, dobbiamo imparare a vivere tutti e cinque gli stati. 

     Ma come si fa a viverli tutti?

     È molto meno difficile di quanto si possa credere a condizione di avere una mentalità aperta e ricettiva. Conosciamo l’importanza del sonno nella vita di tutti i giorni e di quanto sia importante per la nostra salute. Conosciamo lo stato di veglia perché è quello che viviamo di più. Delle onde gamma ho già fatto un accenno. Vi parlo degli altri due tipi di onde perché sono poco conosciute ma svolgono un ruolo importante per la nostra salute e la nostra armonia.


     Cominciamo dalle onde alfa. Sono le onde che raggiungiamo durante la meditazione. Ogni persona dovrebbe meditare tutti i giorni. Già questo le darebbe dei grandi benefici. Sarete d’accordo con me se definisco la vita della nostra epoca, che riguarda la maggior parte delle persone, come eccessivamente frenetica e generalmente poco salutare. 

     Sappiamo che una vita così, se priva di regolatori che la riportino in equilibrio, può essere causa di perenne infelicità e provocare facilmente dei piccoli malanni che poi diventano delle malattie. Le malattie arrivano quando le persone non riescono a riequilibrare i fattori di stress che, accumulandosi, finiscono con il somatizzare. 

     Nelle prime fasi di questo stress emergono tanti piccoli malanni, come mal di testa, mal di schiena, influenze, mal di gola, raffreddori e altri piccoli acciacchi. 

     Come reagiscono le persone? 


     Lo sappiamo: intossicandosi di farmaci nell'illusione di risolvere il problema, solo perché il sintomo scompare. In realtà questo non basta e la causa scatenante, per esempio il mal di testa, rimane in sottofondo e alla prima occasione riemerge. E così, riprendendo nuovamente un farmaco, inneschiamo un ciclo perverso che ha l’effetto di aggravare la causa originaria, conducendoci a malattie sempre più gravi. 


     Il bello è che poi le persone si stupiscono, come se le malattie fossero dei fulmini a ciel sereno. In realtà qualsiasi malattia importante non nasce da un giorno all’altro ma ha un periodo di incubazione che, quasi sempre, è proporzionale alla gravità della malattia stessa.


     Attraverso la meditazione noi riportiamo ordine ed equilibrio all’insieme del nostro corpo-mente-spirito e questo ha effetti su tutti i processi fisiologici del nostro corpo, che rinforza i suoi strumenti protettivi nei confronti dello stress.


     Raggiungere le onde alfa attraverso la meditazione è relativamente facile. Dopo un po’ di esercizio, anche le persone più rigide e dalla forte corazza possono imparare a curarsi in questo modo. Esistono ormai un’infinità di ricerche scientifiche che documentano il potere terapeutico della meditazione. 


     Il buddismo e altre religioni lo hanno scoperto da migliaia di anni. 


     Più difficile è arrivare allo stato theta. Questo stato può essere definito come lo stato della trascendenza e del viaggio nel profondo di noi stessi. È in questo stato che, entrando in contatto con le parti più vere di noi, i contenuti del nostro subconscio, possiamo vedere tutti i mali e tutti i demoni che ci portiamo dentro. 

     Ed è evidente che, entrando in questo stato, abbiamo la possibilità di guarire da tutte le malattie. In questo stato ci immergiamo completamente nel mondo astrale, il mondo delle emozioni. Se siamo ancora in una situazione di conflitti emotivi non risolti, nel mondo astrale troviamo tutti i mostri. 


     Le nostre ferite ancora aperte ci mettono in contatto con i contenuti più dolorosi

E in questa situazione non esistono viaggi mistici o situazioni di estasi. 

Dobbiamo prima completare il nostro lavoro di purificazione interiore. La buona notizia è che questa è la situazione ideale per liberarsi da tutte le ferite e i traumi emotivi. Esistono oggi, per chi è pronto a mettersi in discussione e a lasciare andare vecchi schemi e credenze, moltissime tecniche terapeutiche che consentono di portare a termine questo processo.


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GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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