Henry Laborit

Medico e biologo francese padre della psicobiologia

  • 27-01-2019
  • Giuseppe Montaldo

Henri Laborit (Hanoi, 21 novembre 1914 – Parigi, 18 maggio 1995) è stato un medico, biologo e filosofo francese.


         Laborit ha diretto la Revue d'agressologie dal 1958 al 1983. Per tutta la vita ha dimostrato uno spirito curioso e anticonformista senza mai lasciarsi facilmente etichettare come parte di qualsiasi movimento.

         Laureato in Medicina e Chirurgia, si specializzò in seguito in Neurochirurgia presso l'Università di Parigi. 

         Lavorò lungamente in molteplici ospedali della marina militare francese, concentrando le proprie ricerche scientifiche nell'ambito della neurobiologia e della neurofisiologia. 

         Si deve a Laborit l'introduzione della clorpromazina che nel 1952 fu il primo farmaco neurolettico usato per il trattamento della schizofrenia. Prima ancora, nel 1951, egli si era dedicato allo studio dell'ibernazione. 

         Negli anni '60 i suoi studi definirono l'effettiva importanza delle cellule della glia o gliali e del ruolo giocato nell'organismo dai radicali liberi. All'inizio degli anni '60 è il primo a sintetizzare il gamma-idrossibutirrato o GHB. 

         Nel 1969 gli studenti di urbanistica dell'università di Paris VIII che era appena stata creata, lo invitarono ad animare un gruppo di ricerca congiunta in campo urbanistico e biologico che continuò fino al 1974.


         Con il suo libro La nouvelle grille (1974) rese note al grande pubblico le sue idee sulla biologia comportamentale trovando buona accoglienza nel contesto favorevole del post-68. 

         Il suo lavoro sul condizionamento è alla base del film Mon oncle d'Amérique diretto da Alain Resnais nel 1980. 

         Attraverso una serie di esperimenti con i ratti, Laborit aveva sviluppato una teoria basata sul concetto dell'inibizione dell'azione, dimostrando che in condizioni di estremo stress (ovvero situazioni in cui l'animale non può lottare né fuggire per evitare una situazione spiacevole) i ratti producono somatizzazioni, per esempio sotto forma di ulcere,cosa che non avviene se possono fuggire o sfogare l'aggressività combattendo. 

         Nella sua carriera Laborit ha vinto il Premio Lasker-DeBakey per la Ricerca Medica Clinica per la ricerca medica nel 1957, la medaglia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1972 e il premio Anokhin nel 1981 ed è stato candidato per il premio Nobel.


         Gli è stato dedicato un ospedale nella città di Poitiers. Sua nipote è l'attrice francese Emmanuelle Laborit. Ha scritto il testo Elogio della fuga, in cui descrive le possibilità comportamentali nella società umana e le conseguenze (soprattutto patologie psicosomatiche) delle inibizioni.



Gli scienziati puri della medicina ufficiale pensano che noi siamo esseri in balia di virus e microbi cattivi. Questi sono intorno a noi pronti a saltarci addosso. La realtà è ben diversa. La malattia nasce quando le nostre difese naturali non sono in grado di debellare la malattia.


     

Henri Laborit, il padre della psico-biologia, ce lo spiega molto bene nel film ‘Mon oncle d’Amerique’ del 1980, regia di Alain Resnaìs e interpretato da Gerard Depardieu (lo potete vedere qui). Nell’esperimento con i topi Laborit, che nel film interpreta se stesso, dice testualmente:

    “Egli (il topo) apprende che ogni azione è inefficace, e che non può né fuggire né lottare. Si inibisce. E questa inibizione, che nell`uomo si accompagna con quella che noi chiamiamo l`angoscia, provoca altresì nel suo organismo delle perturbazioni biologiche estremamente profonde.

    Questo fa sì che se egli viene a contatto con un microbo, oppure ne è egli stesso portatore, mentre in una situazione normale avrebbe potuto debellarlo, in questo caso, non potendolo, ne sarà infettato. Nel caso di una cellula cancerogena, che egli avrebbe distrutto, si avrà un`evoluzione cancerogena. E, inoltre, i suoi disturbi biologici sfoceranno in tutte quelle che noi definiamo le malattie della civiltà o psicosomatiche: ulcere allo stomaco, ipertensione arteriosa, insonnia, stanchezza, malessere…" La psicobiogenealogia con la decodifica biologica della malattia discende dalle scoperte di Henri Laborit. Tutte queste dinamiche sono spiegate nel libro:

 

Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


Cerca nel sito

Gli ultimi articoli



Iscrizione al blog

Inserisci il tuo indirizzo e-mail per iscriverti a questo blog, e ricevere via e-mail le notifiche di nuovi post assieme agli inviti agli eventi.


Social




Cookies policy

Il presente sito Web archivia cookie sul computer dell'utente, che vengono utilizzati per raccogliere informazioni sull'utilizzo del sito e ricordare i comportamenti dell'utente in futuro. I cookie servono a migliorare il sito stesso e offrire un servizio più personalizzato, sia sul sito che tramite altri supporti. Per ulteriori informazioni sui cookie, consultare l'informativa sulla privacy e la cookie policy. Se non si accetta l'utilizzo, non verrà tenuta traccia del comportamento durante la visita, ma verrà utilizzato un unico cookie nel browser per ricordare che si è scelto di non registrare informazioni sulla navigazione.

© Copyright 2018 Giuseppe Montaldo. Tutti i diritti riservati - All rights reserved.

Privacy policy

Cookies policy