Atti terapeutici

Atto per la liberazione da contenuti emotivi

  • 07-11-2019
  • Giuseppe Montaldo

 

Atto per la liberazione da contenuti emotivi

Premessa:

 

(ti consiglio di stamparlo, di leggerlo accuratamente. Puoi osservare quelle parti che non ti risuonano e sostituirle come ti senti)

 

Alcuni principi e regole fondamentali della nostra presenza in questa dimensione:

 

  • Il mondo esterno è solo un riflesso di ciò che vive dentro di te.  Ciò che vivi e percepisci del mondo è solo una proiezione delle ferite emotive che ti porti dentro.
  • Se sei in armonia con la tua interiorità, sarai in armonia con tutto ciò che ti circonda.
  • Puoi cambiare l'esterno solo se prima trasformi l'interno dentro di te.
  • Quando ci capita qualcosa di spiacevole questa è accaduta per insegnarci qualcosa.  L'unica cosa che possiamo fare è accettarla e cercare di imparare la lezione.  Se non facciamo così questa situazione continuerà a ripetersi.
  • Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo reagire discernendo la parte spirituale e la parte materiale. 
  • Nello spirito amiamo e abbracciamo chi ci ha fatto del male e, soprattutto cerchiamo di comprendere e perdonare (è solo un'anima in cammino come noi che vive una vita difficile e impegnativa, quindi cerchiamo di non giudicare e colpevolizzare).  Nella materia è fondamentale equilibrare il dare e prendere.  Quindi non permettere mai a nessuno di mancarti di rispetto.  Però siamo sempre lì: se non sei tu ad avere rispetto per te stesso nessuno potrà averlo per te!
 
Se vogliamo che l'atto funzioni

 

            L'atto consta di due aspetti:

 

1. Intento (significa che hai deciso con la volontà di raggiungere un obiettivo ben preciso) 

 

2. Affermazioni (le parole sono forti e vanno recitate sentendo tutti i contenuti emotivi che ti stanno condizionando. Se ti costa fatica pronunciare quelle parole cerca di sforzarti).

 

È importante che durante questi atti tu sia senta tutte le emozioni.  Se non senti le emozioni la procedura non funziona. 

Prima di parlare entra nell'atmosfera e senti che la persona di cui stai rivolgendo è presente lì davanti a te.

 

Crea l'ambiente dell'atto seguendo questo documento che riguarda una generica meditazione:


https://www.gmontaldo.it/nuovo/?/49

 

  • Ti consiglio di ripetere la procedura più volte

  • Finchè non senti che ti stai liberando

  • Ricorda che queste cose richiedono tempo

  • Non aspettarti tutto subito. 

  • La liberazione è graduale e lenta

  • L'importante è fare un piccolo passo ogni volta imparando ad ascoltarsi

 

 

Elaborare un irretimento


 L'irretimento significa che abbiamo ricevuto in eredità da un nostro antenato dei contenuti emotivi e / o dei conflitti o anche delle conseguenze delle azioni disarmoniche da lui commesse. 


Le possiamo chiamare anche sequenze emotive non risolte.  Un mio antenato può avere avuto occasione di superare un conflitto ma non l'ha fatto.


Molte volte questo accade per difficoltà obbiettive oppure proprio perché può essere al di sopra delle sue forze.  In questo caso lascia questo compito a chi verrà dopo di lui.


La prima cosa da fare è cercare di capire che molte cose escono fuori dal nostro controllo per cui è importante l'accettazione di ciò che è accaduto e, in certi casi, dal destino dell'altro.


Nel tuo caso puoi:

  • Ribellarti o accettare a seconda dei casi

  • Imparare ad amarti e rispettarti altrimenti non lo possiamo pretendere dagli altri


In generale con le emozioni che ci disturbano il comportamento deve essere sempre quello 

di   farle bruciare fino in fondo, cioè fino a sentire tutto il loro dolore.  Questo fuoco ha il potere 

di  dissolvere  la ferita.  Ci rimane solo la cicatrice.

 

 

Atto per elaborare il lutto col tuo antenato:

 

Accendi una candela ipotizzando che rappresenti la persona con cui vuoi entrare in contatto.  Chiamandolo per nome rivolgiti a lui / lei come se fosse presente e recita: 


Cara / o …… ..… ti ringrazio per tutto quello che mi hai donato e per l'opportunità che mi hai offerto di sciogliere questo conflitto e quindi di andare avanti nel mio percorso evolutivo.


Io ti onoro e mi impegno a fare ogni azione necessaria per superare questo sentimento che continuo a risentire.


Sono sicuro di avere imparato la lezione che hai voluto insegnarmi per cui ora mi libero e ti lascio andare, con amore, riconoscenza e rispetto.  Non ho più bisogno di questo legame e, in piena attenzione, lo spezzo.

Io vado per la mia strada e ti lascio andare per la tua.  Spero che tu sia nella luce


Ti amo e ti accetto così come sei


MI AMO E MI ACCETTO COSI COME SONO

 


          Scrivete un resoconto sintetico dei momenti più belli e gioiosi e di quelli più brutti e dolorosi.  Mentre scrivete sentite tutte le emozioni.

 

          Prendete un foglietto e scrivete: "avete sempre un posto nel mio cuore".  Quindi bruciatelo e lasciate andare nelle ceneri nella terra per esempio vicino a una bella pianta ...

 

Conferenze



GIUSEPPE MONTALDO

è ricercatore,
scrittore,
naturopata e ingegnere.
Si occupa principalmente di guarigione emotiva e spirituale.

Gli strumenti di cui si avvale sono:

Vive a Cagliari


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