Giuseppe Montaldo
I Tarocchi

« Se si sentisse annunciare che esiste ancora, ai giorni nostri, un`Opera degli antichi egiziani, uno dei loro libri sfuggito alle fiamme che divorarono le loro biblioteche superbe e che contiene la loro dottrina più pura su soggetti interessantissimi, tutti sarebbero indubbiamente ansiosi di conoscere un Libro tanto prezioso, tanto straordinario. Se si aggiungesse poi che questo Libro è diffuso in gran parte dell`Europa, che da molti secoli è ancora nelle mani di tutti, la sorpresa sarebbe certamente ancora più grande: e non giungerebbe al colmo, se si assicurasse che nessuno ha mai sospettato che quest`opera fosse egiziana, che la si possiede come se non la si possedesse, che nessuno ha mai cercato di decifrarne una pagina: che il frutto d`una saggezza raffinata è considerato come una massa di figure in se stesse insignificanti? Non si penserebbe allora che ci si vuole far beffe della credulità degli ascoltatori?« Eppure, è verissimo. Questo libro è il GIOCO DEI TAROCCHI... ». (Eliphas Levi) 

Dall`iconografia artistica al simbolo terapeutico
"Ho un debito di riconoscimento verso gli Arcani dei Tarocchi e questo lavoro ha l`obbiettivo di colmare il debito, restituendo alle carte l`alto valore storico-artistico che meritano, riabilitando la pratica cartomantica in un`ottica psicoanalitica di analisi profonda del sè, e riconoscendo che i Tarocchi raccontano con le loro immagini semplici e misteriose le tappe che ciascuno di noi incontra nella vita, perchè, come vedremo, tutti i temi essenziali vi sono rappresentati." [Paola Cocco - Tesi di laurea Università degli studi di Cagliari Facoltà di lettere e filosofia – scuola di specializzazione in storia dell’arte]  

 


La Via dei Tarocchi - LibroVoto medio su 24 recensioni: Da non perdere
...l`anima, secondo san Giovanni della Croce nella Salita al monte Carmelo, per giungere all`unione con Dio deve attraversare l`oscura notte della fede, nella nudità e nella purificazione: 

Nella notte gioiosa
in segreto, nessuno mi vedeva,
nè io guardavo cosa,
sola mi dirigeva
la luce che nel cuore mi splendeva
 

Per questi motivi e unitamente all`uso commerciale dei Tarocchi che taluni veggenti alla moda facevano dei Tarocchi, disprezzavo l`idea della lettura. Da un punto di vista iniziatico e anche scientifico mi pareva vergognoso usare le carte per predire il futuro(*). E i miei sentimenti venivano corroborati da un passaggio della Bibbia: "Presso di te non si troverà[...]chi pratichi la divinazione, il sortilegio, l`augurio, la magia[...]poichè chiunque compie queste cose è in abominio a Jahvè... (Deutoronomio 18,10-12)
Eppure, avendo deciso di attribuire agli Arcani la qualità di Maestro unico e impegnandomi a obbedire loro in tutto e per tutto, così come avevo accettato le indicazioni dell`Arcano XVI, La Torre, sul chiarire la mia idea di Dio, ho dovuto prendere in considerazione un chiaro messaggio de La Papessa... Ciascun Arcano maggiore indica con chiarezza un`azione che si può riassumere in una parola.
Ne Il Matto potrebbe essere: viaggiare
Ne Il Mago:mostrare
Ne La Papessa:leggere
Ne L`Imperatrice:sedurre
Ne L`Imperatore:comandare
Ne Il Papa:insegnare
Ne L`Innamorato:scambiare
Ne Il Carro:conquiestare
Ne La Giustizia:riequilibrare
Ne L`Eremita:illuminare
Ne La Ruota di Fortuna:comprendere
Ne La Forza:dominare
Ne L`Appeso:trattenere
Ne L`Arcano senza nome:eliminare
Ne La temperanza:calmare
Ne Il Diavolo:tentare
Ne La Torre:festeggiare
Ne La Stella:dare
Ne La Luna:immaginare
Ne Il Sole:creare
Ne Il Giudizio universale:rivivere
Ne Il Mondo:trionfare
Ne Il Matto: viaggiare
(Alessandro Jodorowsky) 

(*) Il grassetto è mio